- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Marsala. Lilybeo o “tombinopoli”

Scaffa artificale da tombino Via Stefano Bilardello – asfaltata circa 7 giorni fa

La storia di Marsala si può racchiudere in una sola, sconsolante considerazione, ovvero, una nobile decaduta.
Quinta città della Sicilia per estensione, Marsala paga come quasi tutto il sud Italia, per la pochezza della politica,  per la burocrazia dell’ente che nasconde incapacità , per le gravi disfunzioni organizzativi, per l’inefficenza dell’ente e per la mancanza di una buona amministrazione del denaro pubblico.
A ciò si aggiunge l’atavica ed innata rassegnazione della gente che  non ha interesse per la “res pubblica” .


Eccetto poche strade principali del centro “storico” che sostanzialmente si presentano discretamente curate, Marsala appare disorganizzata, sporca, caotica e per certi aspetti anarchica.
Fare un elenco delle manchevolezze della città appare arduo, ma può essere la rappresentazione plastica la situazione delle strade.
Per buona parte dissestate e con buche rappezzate alle meno peggio che aumentano i problemi invece di eliminarli, molte strade si presentano come aree bombardate.

Tipico tombino “asfaltato”

E non è che i lavori di ripristino del manto stradale, quando e se attuati, risolvano il problema. Ogni tanto, per eliminare il problema creato dall’errata posa dell’asfalto si “asfalta anche il tombino”.
A Marsala è quasi norma che ad ogni lavoro di rifacimento il livello delle strade salga di livello mediamente di 2 o 3 centimetri se non addirittura di 4 creando “buche” artificiali pericolose per ciclomotori e anche per le auto perché è facile rompere un semiasse e avere un incidente. Anche i lavori effettuati dal Commissario Straordinario alle fognature nel 2019 non sono state esenti da problemi che ancora oggi sono presenti.
In Via Trapani, ma la cosa appare evidente in molte strade, si può notare come nel tempo il manto stradale si sia alzato di 10 cm rispetto all’origine, proprio per effetto degli interventi non corretti di posa dell’asfalto, ovvero di scarificatura inferiore al dovuto o di posa del bitume di spessore superiore alla scarificazione effettuata.

Tombino ca 4 centimetri sotto il livello della sede stradale

E’ curioso come la questione si protragga nel tempo tanto che un assessore della giunta attuale, non del settore, allargando le braccia ha detto che “è un problema che ci portiamo dietro da anni” .

buca rattoppata

La domanda che poniamo al Sindaco Massimo Grillo oggi è : quando pensa di intervenire energicamente nei confronti dei funzionari responsabili e del dirigente responsabile del settore lavori pubblici ?
Già perché si può ipotizzare che tutto ciò accadrebbe perché chi ha il dovere di controllo e certificazione per conto dell’ente, non effettuerebbe correttamente il collaudo o lo effettuerebbe solo sulla carta certificando la rispondenza dell’opera eseguita agli elaborati contrattuali attestando la piena qualità dell’opera sotto ogni profilo tecnico‐economico, funzionale e prestazionale senza effettuare i previsti controlli che di norma sono di inquadramento della tipologia dei lavori secondo i patti contrattuali,caratteristiche funzionali e prestazionali dell’opera oggetto di lavori, verifiche secondo le leggi di settore, materiali utilizzati per il lavoro, saggi e riscontri, aspetti contabili, certificazione del contratto di risultato funzionale e prestazionale, la maggiore domanda dell’impresa (se esiste), di responsabilità del collaudo relativamente ai materiali,  senza avere verificato.
Se il livello delle strade si alza, se i rattoppi sono peggio del danno esistente e se i tombini sono in media lasciati di circa 2/4 cm sotto il livello dell’asfalto, qualcuno dovrà pur risponderne, o no ?

Ms