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Frecciabianca in Sicilia. Quando la politica regionale non sa vergognarsi

Il caso del treno Freccia Bianca in Sicilia sta facendo sorridere molti – purtroppo-  sia in Italia che all’estero.
Giorni fa il Sottosegretario alle Infrastrutture e alla Mobilità Giancarlo Cancelleri insieme all’Assessore della Regione Sicilia alle Infrastrutture e alla Mobilità Marco Falcone e al Sindaco di Catania Salvo Pogliese hanno tagliato il nastro per l’inaugurazione del servizio ad alta velocità per la tratta Palermo/Catania.
Treni dismessi al  nord Italia abbelliti per la circostanza e spacciati per TAV capaci di arrivare a velocità di 200 kmh.  – 
Il bluff sta tutto nei numeri e nelle prestazioni del “super treno” in confronto con il “vetusto” regionale codice FI – RV 5506 che parte da Palermo alle ore 07,31 arriva a Catania (190 km) alle ore 10,40 – il treno impiega  3 ore e 9 minuti con una velocità media di kmh 63,23 – con un costo biglietto di € 14,90 – mentre il Freccia Bianca codice FI – 8638 che parte sempre da Palermo per Catania alle ore 07,08 con arriva nella città etnea alle ore 10,15 – impiega 3 ore e 7 minuti con un costo del biglietto di €28,00 e una media di 63,19 kmh.   – circa 40 metri  in 190 km.
Riepilogando bene, il Sottosegretario alle Infrastrutture e  Mobilità, Cancellieri (siciliano … sic) regala ai siciliani un TAV o pseudo tale che costa il doppio di un treno “old style”   e che fa guadagnare ai viaggiatori 2 minuti 2 su oltre tre ore di viaggio (circa 4o metri in totale su 190 km) .
Incredibile. Come mai non averlo fatto prima ?
Impressionante la nuova tecnologia di cui possono usufruire i siciliani grazie a politicanti siciliani.
Vergognarsi mai ???

Michele Santoro