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Kabul. La furia talebana “cancella” l’ebraismo in Afghanistan

Saccheggiata l’ultima sinagoga ancora esistente a Kabul. In Afghanistan l’unica religione ammessa è l’islam jiadista. Dopo oltre due millenni di presenza nel paese asiatico, i talebani, pseudo studenti coranici, hanno definitivamente cancellato in Afghanistan ogni traccia dell’ebraismo. Degli oltre 40 mila ebrei presenti agli inizi degli anni ’50, oggi si conta un solo  ebreo afghano, , Zebulon Simentov [1] che potrà pregare solo a casa perché il 29 agosto scorso i talebani hanno  distrutto l’ultima sinagoga presente a Kabul. Hanno distrutto  i libri ebraici e la menorah.
A Herat, quella che fu una sinagoga da tempo è stata trasformata in scuola.
L’occidente mediti sull’errore di aver lasciato circa 40 milioni di afghani in mano ad un gruppo di armati islamici che non hanno alcuna intenzione di riconoscere la dignità delle donne, la libertà di religione e di pensiero.
La shari’a è un dogma, inutile illudersi. Gli USA e l’occidente hanno creato un secondo Iran.