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Trent’anni fa moriva Simeone Camalich nel corso di una operazione anticendio in Sardegna

Sono passati esattamente trent’anni da quando Simeone Camalich, chiamato dagli amici “orso Simeone”, cadeva con il suo elicottero durante un intervento antincendio in Sardegna. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno in quel di Islamabad dove ero in servizio presso la nostra rappresentanza diplomatica.
Era il 1° settembre del 1991 e Camalich stava operando sulle colline di S’Arcedda (nel Sinnai) quando, forse a causa della benna che si è incastrata tra le rocce mentre l’elicottero stava riprendendo quota, si è schiantato subito dopo essere stato colpito dal colpo di frusta del cavo che si era spezzato. Si era alzato in volo dalla base di  Villasalto dove, purtroppo,  non vi ha fatto più ritorno.
Passano gli anni ma il ricordo di “orso” Simeone Camalich rimane sempre vivo nella mia mente. Come
Camalich, ex ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare aveva anche partecipato alla missione italiana in Libano come pilota di Elicotteri del Raggruppamento Elicotteri ITALAIR, oggi Task Force in ambito UNIFIL, quel giorno volava su un elicottero  Lama Sa315B   dell’Elialpi,  una compagnia privata ed operava Soccorritore antincendio.
Grande persona Simeone, un collega e amico,  sempre allegro, sempre disponibile e serio professionista.

Michele Santoro