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Il Greenpass, Draghi, Speranza e la zona gialla, Musumeci. Il dubbio di una ulteriore presa per i fondelli

Ci sarebbe da ridere se la cosa non fosse maledettamente seria e si stesse parlando della vita degli italiani e della loro libertà messa seriamente in pericolo con decisioni assurde, contradditorie e cervellotiche.
Negli ultimi mesi l’Italia è scivolata lentamente ma inesorabilmente verso una dittatura, tanto farlocca quanto pericolosa, che molti giustificano con l’incapacità e la confusione che dal Gennaio 2020 affligge il governo.
Il Presidente del Consiglio in diretta televisiva qualche settimana fa ha dichiarato che il in pass che ha imposto toglie la libertà di vivere la propria vita sociale a chi non si munisce di green pass,  ed è uno strumento che permette a chi ne è munito, di poter stare in un determinato posto sapendo che le persone attorno  non possono infettare o infettarsi. Nulla di più inesatto. Da tempo è stato accertato che persone vaccinate con due dosi sono soggette al contagio e possono contagiare né più né meno di chi non ha avuto l’inoculazione del vaccino.  C’è di più. Secondo le ultime notizie provenienti da Israele, è proprio la vaccinazione che sembra aver creato una nuova malattia.
In ogni caso, tenendo per buono il concetto draghiano che il green pass proteggerebbe dal covid (e non è così perché anche Pfizer nel suo sito ha pubblicato un report dove afferma che “potrebbe” essere utile contro il Covid), non si comprende il motivo di stabilire per la Sicilia la zona “gialla” o quantomeno imporre restrizioni ulteriori ai possessori di certificato verde.

Prima di questa ultima innovazione speranzosa, si poteva andare al ristorante solo se munito di green pass e si poteva organizzare una bella tavolata tra amici greenpassiani.
Erano tutti in sicurezza secondo Draghi. Ma in realtà, ormai è chiaro a tutti e comunque apertamente dichiarato dai nostri grandi scienziati e dai politici,  che il green pass serve solo per spingere in modo surrettizio all’obbligo vaccinale perchè il governo non si assume la responsabilità di disporre la vaccinaione obbligatoria con legge ordinaria.
Oggi, il Ministro Speranza smentisce il Presidente del Consiglio e dispone per la Sicilia la situazione di  giallo e quindi green pass o non green pass, se si va al ristorante e si vuole consumare al chiuso, bisogna sedersi al tavolo massimo quattro persone.
Ci assale un dubbio, A chi dobbiamo credere, a Speranza o a Draghi ?
Se la logica non è un’opinione e  se il green pass, come da Draghi sostenuto fino a oggi, rendeva sicuro il luogo, che  è già di per sé una restrizione in quanto restringe il numero di persone (e “il tipo” di persone) che possono entrare e dal 6 agosto i ristoratori si sono adeguati a questa novità, perché adesso ha imposto questa nuova restrizione? Cosa ha a che fare con il numero dei contagi?

Non c’è alcuna relazione logica in tutto ciò. Se il green pass proteggeva prima non si comprende come mai oggi improvvisamente non protegge piu.
I contagi potrebbero pure diventare milioni ma se il green pass, come assicurato da Draghi,  era e sarebbe lo strumento per rendere “incontaminato” e “selezionato” il luogo  dove potevano incontrarsi “solo” i  greenpassati, quale i motivi per cui oggi, improvvisamente, il certificato non è più “sanitariamente efficace”.
Ci sovviene un dubbio. Siccome a questo punto appare difficile credere alle parole di Draghi e a quelle di Speranza, non è che alla fine dei giuochi si tratta solo di una ulteriore colossale presa per i fondelli ?
Si chiede per  un’amica …

Ms