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Presidente Mattarella, non divida gli italiani

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta al presidente della Repubblica del Segretario Generale del Sindacato dei Militari, Luca Comellini

Presidente,

non me voglia ma leggendo le Sue parole pronunciate oggi in occasione dell’inaugurazione del Meeting di Cl in corso a Rimini, riportate dal quotidiano Il Sole 24 Ore, ho provato uno sconfortante senso di abbandono di quanti, cittadini italiani, hanno liberamente scelto di non sottoporsi a una vaccinazione non obbligatoria.

Il dovere del Presidente della Repubblica è quello di difendere la Costituzione e garantire pari dignità e diritti a tutti i cittadini, lottare contro ogni forma di discriminazione. Cose, queste, che sembra siano state dimenticate da molti. Sta a Lei ricordarle agli italiani per questo le chiedo quando potremo ascoltare una Sua moral suasion volta a difendere i diritti di quanti hanno liberamente scelto di non sottoporsi alla vaccinazione anticovid non obbligatoria?

Presidente, non vede le immagini che ormai hanno invaso i social e ogni altro libero mezzo di informazione nelle quali i militari e poliziotti, servitori dello Stato, sono stati immortalati mentre sono intenti a consumare il loro pasto di servizio in piedi o seduti su marciapiedi oppure nelle rimesse degli automezzi o sotto tettoie da cui piovono escrementi di piccioni?

Non legge i commenti che riempiono le pagine dei social riguardanti le notizie sul Covid 19, pieni di livore degli uni contro gli altri, di chi ha scelto di vaccinarsi contro chi non l’ha fatto?

Le sembra normale che per soddisfare quanto deciso dal Governo con una semplice “FAQ”, e non con una norma di legge o regolamento, si possa arrivare ad attuare e tollerare la più pericolosa, perché evidente, tra le forme di discriminazione possibili sui luoghi di lavoro?

Cosa hanno fatto di cosi riprovevole coloro che hanno scelto di non sottoporsi a un determinato trattamento sanitario non obbligatorio per essere etichettati come “diversi”, come un pericolo per la società, per essere isolati e confinati in aree recintate o lontane da quelli che secondo la perversa logica di alcuni sono considerati i “normali”?

I militari, delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare che rappresento attendono una Sua risposta. Non li ignori anche Lei, non permetta a nessuno di fomentare sentimenti di odio e discriminazione verso quelli, servitori dello Stato o semplici cittadini, che hanno scelto di non vaccinarsi. Siamo tutti italiani, ci unisca non ci divida.

Nota del Direttore Michele Santoro

Nel condividere le parole del Segretario Luca Comellini aggiungo che non si può parlare di “dovere” quando la vaccinazione NON è codificata da legge dello stato come previsto dalla Costituzione –
Art. 32 Costituzione italiana “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

Quanto al certificato vaccinale, che di fatto introduce inmodo surrettizio un obbligo indiretto, ricordo a me stesso il DL 105/2021 viola l’art 16 della Costituzione, i Regolamenti Europei 679 e 953 e la Dichiarazione di Norimberga