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Daraa. Gli uomini di Assad intrappolano i sunniti per fare pressione sui ribelli

Il mondo occidentale, giustamente preoccupato per la situazione afgana, è totalmente distratto dalla pandemia. Nel frattempo, le tragedie dei crimini di guerra in Africa e in Medio Oriente rimangono ignorate.
È notizia di questi giorni il crimine che il dittatore Assad sta perpetrando contro i rifugiati sunniti che cercano di fuggire dalla trappola in cui la guerra li ha gettati.
I sunniti stanno cercando di sfuggire ai bombardamenti da Daraa, antica città cananea, ma gli uomini di Assad stanno bloccando le vie di fuga accatastando tonnellate di detriti per intrappolare la popolazione che tenta la fuga.
L’azione degli uomini di Assad è tesa a mettere pressione sui ribelli sunniti.
Un crimine contro l’umanità.  Il dittatore siriano sta attuando il suo endgame per distruggere l’intero popolo sunnita.
Vergognoso il silenzio dei media occidentali, dell’inutile ONU, degli Stati Uniti, dell’Europa e dei politici italiani che godono della nuova visibilità italiana che si manifesta con il silenzio assordante del “salvatore dell’Italia” Mario Draghi e del grande ministro degli esteri Luigi Di Maio.
Non una parola di condanna, non una richiesta di intervento immediato per salvare la popolazione. Nulla, il vuoto.