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La notizia del secolo: L’Europa si affida a Di Maio per  la pace in Medio Oriente

Robin Williams in Good Morning Vietnam

Incredibile ma vero, all’uomo che imitava Robin Wiliams di “Good Morning Vietnam” con “Buongiorno dalla Palestina”, affidato il compito di portare avanti la proposta di pace europea per il Medio Oriente.

E  Nasrallah risponde minacciando di cancellare Israele.

Ci risiamo, l’inconcludente Unione Europea che tanti disastri ha portato nel mondo e soprattutto in Medio Oriente, ha partorito la trovata del secolo affidando al pentastellato Luigi Di Maio e Arancha González Laya, Ministro per gli Affari esteri del governo spagnolo, il compito di portare avanti la proposta di pace in Medio Oriente. Una proposta di pace scritta a quattro mani dai palestinesi, che parlano di pace al mondo mentre inculcano ai propri giovani l’odio contro Israele e continuano a predicare la distruzione totale dello stato ebraico,  fatta propria da chi di storia del Medio Oriente non ne conosce probabilmente neanche l’origine.

Il piano non è altro che la vecchia e disusa proposta di tornare ai confini del 1967 e di fare di Gerusalemme capitale di due stati.
Insomma, niente di nuovo sotto il sole, l’Europa non riesce a scrollarsi di dosso l’infautazione nei confronti degli arabi. L’incarico a Luigi Di Mario e Gonzales Laya è la dimostrazione plastica di come  gli arabi tengano per i “zebeidei” gli europei.

Hassan Nasrallah – capo di Hezbollah

Quasi in risposta al duetto europeo, Hassan Nasrallah, capo indiscusso dell’organizzazione terroristica Hezbollah sciita che tiene sotto scacco e sta impoverendo il Libano e nello stesso tempo tiene sotto ricatto politico, militare ed economico i casci blu di UNIFIL che sono da tempo funzionale ai suoi interessi,  in un discorso pronunciato alla conferenza dal titolo “La Palestina è vittoriosa” tuona “Non c’è una popolazione nell’entità israeliana, sono tutti occupanti e coloni. La liberazione del popolo palestinese dal giogo delle forze del regime di occupazione israeliana è molto vicina a diventare una realtà“.

Non meno chiari i concetti dell’Autorità Palestinese che in contemporanea pubblica un fumetto su un organo di informazione ufficiale la mappa della “sognata” Palestina che ricalca esattamente i confini israeliani.

La “Palestina” secondo Mahmoud Abbas alias Abu Mazen

Ad Aprile Abbas Zaki, membro del Comitato Centrale del partito  Abu  Mazen tuonava : “Indipendentemente da quanto possa essere grande il potere di Israele, dell’America, e del mondo intero, alla fine loro scompariranno, mentre noi ci saremo ancora”.

In questo quadro già caldo, esplode il caso Libano, la “Svizzera del Medio Oriente” che dopo 15 anni di guerra civile che ne ha distrutto l’economia , è stato trascinato da Hezbollah, longa manu degli Ayatollah, complice l’inutilità di UNIFIL  la pochezza della politica libanese  e i continui scandali  e corruzione, in una crisi economica e sociale drammatica di cui non si intravede nessuna via d’uscita.
Curioso come Nasrallah  attribuisca agli Stati Uniti la responsabilità della crisi affermando che “gli americani vogliono assediare, punire e impedire che qualsiasi aiuto arrivi in Libano e “provocare” il popolo libanese contro Hezbollah, tenere impegnata la milizia sciita per impedirle e “ di sostenere i palestinesi”.

The Hezbollah flag flies over UN and Lebanese flags

Omette di dire Nasrallah, che i fiumi di finanziamenti e armamenti per Hezbollah arrivano regolarmente in Libano lungo le “autostrade” del terrore sotto gli occhi discreti di UNIFIL.

In questo quadro già allarmante, arriva la strampalata idea del Segretario Generale della Nazioni Unite, Antonio Guterres,  di togliere le sanzioni all’Iran. A suo dire questo faciliterebbe la pace e fermerebbe il programma nucleare iraniano.
Guterres sembra vivere su Marte mentre la responsabilità della crisi in Medio Oriente e il collasso del Libano sono da attribuirsi all’Europa e alle Nazioni Unite. Queste ultime, asservite e funzionali al gruppo terroristico Hezbollah.

Michele Santoro