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Mattarella non ha convinto, la grande ammucchiata non è un bel biglietto da visita

Alla fine di una indecente rappresentazione della politica italica, ci si aspettava che finalmente anche l’Italia potesse avviarsi verso una democrazia rappresentativa vera.
Ci si aspettava, visto e certificato il fallimento di una coalizione estemporanea, contraddittoria e litigiosa, che il “Quirinale” prendesse atto della situazione e sciogliesse  le camere nel rispetto dei principi Costituzonali.
Non c’è la possibilità di una maggioranza parlamentare e il parlamento, scollegato ormai irrimediabillemte dalla realtà, non rappresenta da tempo la maggioranza degli italiani.
La Costituzione è chiara ma anche questa volta è rimasta nel cassetto.
Il Prof. Mattarella anche questa volta ha deciso che gli italiani non devono pronunciarsi e con un discorso quasi scontato  ha conferito l’incarico di formare un governo istituzionale/del presidente  (l’ennesimo) al dr. Mario Draghi .
Ciò ovviamente,è stato salutato con grandi parole di apprezzamento da tutti i media e dalla finanza. I partiti, eccetto Fratelli d’Italia, sembrano improvviamente folgorati sulla via di Mario Draghi.
Non ci associamo a questa  generale ubriacatura di mattarellismo e draghismo anche perchè i governi tecnici non hanno risolto mai i problemi ed hanno prodotto danni irreversibili al tessuto economico e sociale.
Nel 2015 quando è stato eletto al Quirinale, ci eravamo riservati di chiamare il Prof. Mattarella “Presidente”  solo quando avesse  dimostrato con i fatti di ridare dignità ai principi Costituzionali.
In quella occasione ci riferivamo allo Statuto della Regione Siciliana. Ma ci aspettavamo lo scioglimento delle camere subito dopo la sua elezione e a parlamento rieletto, le sue dimissioni visto che era stato eletto da un parlamento eletto con una legge dichiarata incostituzionale dall’Alta Corte.
Invece nulla di questo accadde. Così come nulla accadde nel 2019 quando ancora una volta, si volle imporre agli italiani un governo “solo” per non andare alle elezione poichè c’erano concrete possibilità che la destra le vincesse. Si dirà: il governo si forma in parlamento e il Quirinale non ha scelte. Ma è accettabile e credibile un governo si formi solo per evitare che vinca un’altro partito o un’altra coalizione. Quanto democratico è tutto ciò ?
Oggi, si riconosce al prof.  Mattarella di aver sottolineato la gravità della situazione economica e sanitaria ma le sue parole non convincono nche perchè non sembra che abbia mai parlato dal Quirinale sulle violazioni dei iritti costituzionali perpetrati dal governo dimissionario.
Inoltre, la decisione di non sciogliere le camere perchè c’è la pandemia e per il Recovery Fund, non appare credibile. In  Europa e nel mondo popoli sono chiamati al voto o sono già stati chiamati ad esercitare tale diritto malgrado il Covid,  e non sembra che la pandemia abbia aggravato in questi stati la situazione.
Ormai è fatta. C’è da augurarsi che il dr. Draghi riesca nel suo intento. I dubbi sono tanti e la grande ammucchiata  nel “nome degli interessi degli italiani”  di certo non è un bel biglietto da visita.

Michele Santoro