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ASP Trapani annuncia: partita la campagna vaccinale … nel segno dell’improvvisazione

Basta l’annuncio e una bella foto di gruppo allegata ad uno scarno comunicato per dire che siamo nel pieno di un caos politico istituzionale.
Da giorni si assiste a dichiarazioni della politica circa la mancanza di un vero e proprio programma operativo vaccinale. Nessuno ancora ha detto e scritto come intende agire affinché ciò che oggi è solo propaganda politica e istituzionale, diventi una seria operazione sanitaria collettiva.
Non è esente da responsabilità  l’ASP di Trapani il cui commissario straordinario, Paolo Zappalà, dopo aver fatto un giro dalla postazioni vaccinali di Trapani, Alcamo, Castelvetrano, Marsala, Mazara del Vallo Salemi, Pantelleria, 8 in totale, ha diramato un comunicato  dicendosi soddisfatto della situazione e di come sta procedendo la vaccinazione.
Ma come può essere soddisfatto un dirigente sanitario che ancora oggi non ha redatto un vero e proprio piano operativo e informativo ? Fino a quando sono da vaccinare precise categorie di cittadini, quali medici, infermieri, dipendenti pubblici e forze dell’ordine, tutto appare facile, il difficile verrà quando è “il popolo” , cioè la massa dei cittadini, da vaccinare.
Da quanto ci è dato di sapere, confermato anche dall’Assessore al Comune di Marsala, Michele Gandolfo, che ci ha inviato via wattsup una paginetta con l’elencazione di teoriche precedenze nelle vaccinazioni, nulla è stato fin qui fatto e nemmeno ipotizzato.
A  meno che non ci siamo persi qualcosa nel caos delle contradditorie e poche esaustive comunicazioni istituzionali, la situazione appare grave.
Tutto nebuloso, indeterminato, assolutamente incomprensibile, e  solo la foto di gruppo che, ad onor del vero, è venuta bene è chiara. Poi nebbia fitta e grande preoccupazione.
Manca un piano operativo dell’impiego dei mezzi e del personale oggi disponibile e che indichi le necessità numeriche di medici e infermieri per coprire i turni di servizio sulla base del numero dei vaccini da effettuare giornalmente, che preveda il timing operativo, che indichi le modalità di individuazione dei soggetti, le modalità di selezione e di precedenza delle varie patologie, modalità di allertamento, accoglienza e inoculazione, assistenza e predisposizione per il richiamo.
Abbiamo chiesto al Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, quale organizzazione è stata realizzata in città e qual’ è il timing , la programmazione e l’informazione ai cittadini.
Ci ha risposto che di essere preoccupato e di seguire con attenzione la questione ma che non è coivolto in quella che si dice essere la più massiccia campagna vaccinale del paese.
Il sindaco però ha tenuto a precisare che ha intenzione di chiedere un incontro con i sindaci della provincia per discutere nel suo complesso la questione e si ci rierisce che un programma si redigerà sulla base della disponibilità dei vaccini. In conclusione, i sindaci sono praticamente spettatori quando dovrebbero essere gli attori principali.
Le parole del sindaco ci confermano che le istituzioni sanitarie centrali e locali sembrano nel muoversi nel caos più totale.
Non c’è alcun piano, non c’è alcun cronoprogramma, e nel trapanese solo 8 postazioni vaccinali, e non c’è, e questo è l’aspetto più preoccupante, nessuna idea di come organizzare e gestire l’allertamento dei cittadini e l’indicazione delle precedenze e delle esclusioni dei cittadini con patologie pregresse.
Non basta realizzare i posti di vaccinazione. Questo lo sanno fare tutti. Il problema è mettere nero su bianco un piano operativo completo ed esaustivo, ed è grave sentirsi dire da chi ha la responsabilità sanitaria dei cittadini, che il piano e il cronoprogramma si farà sulla base della disponibilità dei vaccini.
La primula vive in media tre anni, forse è per questo che è stata scelta come fiore della “speranza” …

Ms