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L’opposizione  “si riunisca in permanenza”in Parlamento oppure taccia

La pandemia incalza e il governo appare sempre più nel pallone. Ormai non insegue più la pandemia, semplicemente cerca di mettere un pezze su pezze ai tanti disastri che  con DPCM incostituzionali, inconcludenti e contradditori,  ha potuto tenere ben incollato il sedere sulle comode poltrone di Palazzo Chigi senza minimamente incidiere sulla pandemia. 
Addossare ai cittadini la responsabilità dell’aumento dei contagi è l’ultima puerile scusa di un gruppo di persone che per caso si trova nei palazzi del potere  senza avere una seppur minima preparazione e capacità politica per poter governare.
Dilettanti allo sbaraglio che stanno portando al disastro economico, sociale e sanitario il Paese.
Di contro, l’opposizione si è praticamente sciolta in un fiume di parole  sterili che hanno messo a nudo la sua inconsistenza ed incapacità ad essere inciviva nelle decisioni governative.
Il centrodestra ha perso ogni capacità operativa e da tempo i suoi rappresentanti sembra siano capaci solo di lamentarsi e  protestare davanti le telecamere.
Inutile dire, come fa la Meloni, FdI ha presentato oltre 2000 emendamenti, inutile per Salvini ripetere la storia dei clandestini, è tempo che l’opposizione agisca con decisione.
Ormai sono saltati tutti i principi costituzionali, non esiste più il diritto e il governo sembra aver utilizzato la pandemia per mettere in atto un colpo di stato “soft” contando proprio sulla assoluta inconsistenza politica dell’opposizione e della disattenzione di tutti gli organi costituzionali.
Siamo in una situazione di soppressione dei diritti costituzionali  e quindi oggi è necessario che l’opposizione agisca nell’unico modo possibile: occupare il parlamento.
Lamentarsi in televisione per poi supinamente subire non serve.
L’opposizione agisca, oppure taccia e indossi la mascherina.