- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

UNIFIL gioca alla guerra all’ombra di Hezbollah, Israele pensa alla pace

Il paradosso ONU sta proprio tutto qui. UNIFIL , per rompere la monotonia di una presenza inutile nel Sud Libano  gioca alla guerra con il partner sbagliato ma con la benedizione di Hassan Nasrallah, Israele che da tempo ha messo in chiaro che non si fida dei caschi blu, non perde tempo e lavora con gli USA per raggiungere accordi con il Libano circa le delimitazioni territoriali e linee marittime, senza perdere di vista la spinosa questione della sicurezza dei confini.
Dopo oltre 30 anni, Beirut e Gerusalemme, malgrado Hezbollah, hanno concordato di iniziare negoziati per definire la controversa questione dei limiti marittimi anche in funzione dello sfruttamento dell’immenso giacimento scoperto nell’area.
La notizia è passata sotto traccia dei media occidentali perché tutto sta accadendo con i buoni auspici degli USA che si sono offerti come mediatori probabilmente perché non si vuole dare giusto risalto alla politica internazionale di Donald Trump.
I benefici economici di un accordo sarebbero enormi e la cooperazione tra i due paesi per l’estrazione e lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio e gas naturale scoperti, potrebbe essere il viatico per una pace duratura tra Gerusalemme e Beirut a condizione ovviamente, che quest’ultimo si liberi del pesante fardello di Hezbollah.
Non sarà nè facile nè veloce, ma non ci sono alternative. O pace e prosperità o guerra e miseria.
Il Libano e i libanesi devono decidere il loro futuro.
Certamente i problemi da superare sono molti a cominciare dal riconoscimento delle ZEE , la questione del blocco 9 e quella di non poco conto che riguarda l’area dioltre 650 kmq che ha come vertice il promontorio di Rosh Hanikra, ma il fatto che finalmente si sia deciso di iniziare a parlarsi è comunque un fatto positivo.
Contro tutti e contro tutto, Donald Trump e Netanyahu, o Bibi come lo chiamano affettuosamente i suoi sostenitori, hanno raggiunto in questi ultimi due anni risultati impensabili fino a qualche tempo fa.