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Elezioni a Marsala.  Inopportuno l’intervento di Massimo Grillo sulla spaccatura del Partito Democratico.

Strana caduta di stile di una persona notoriamente sobria e corretta.  Le acque all’interno del Partito Democratico si stanno facendo molto agitate e Alberto Di Girolamo sta pagando per tutti i suoi errori amministrativi e di comunicazione che hanno caratterizzato la sua sindacatura.
Sin dal giorno della salita al Palazzo, si è isolato con i suoi più fidati escludendo qualsiasi dialogo con opposizione, consiglio e con la stessa cittadinanza .
Oggi le conseguenze del suo comportamento e della sua pochezza politica appaiono dirompenti e la scossa arriva da ben cinquanta iscritti e simpatizzanti che prendono apertamente le distanze dal sindaco e dalla segreteria del Partito Democratico cittadino che ha deciso la sua ricandidatura.
La situazione è eclatante, ma è un fatto interno al Partito Democratico che va valutato dai cittadini.
Spiace constatare che nell’agone politico il candidato del centro destra, Massimo Grillo, sia intervenuto nella questione quasi compiacendosi della profonda spaccatura all’interno della coalizione di sinistra.
Una caduta di stile che lascia perplessi. Massimo Grillo è persona seria, un politico accorto e , se eletto, farà molto bene per la città. Saprà amministrazione come un buon padre di famiglia come spesso ripete e sicuramente farà certamente meglio di Alberto Di Girolamo, da molti cittadini definito il peggior sindaco degli ultimi decenni.
Ma non si può sottacere il fatto che avrebbe fatto sicuramente bene a non intervenire così a gamba tesa  in una querelle tutta interna ad un partito.