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Immigrazione clandestina. L’ordinanza di Musumeci è solo un inutile bluff a perdere, e nulla più

Nello Musumeci

E si, Sebastiano Musumeci, al secolo Nello, ha bluffato sapendo che avrebbe perso perché lui stesso ha dato le carte “scoperte”.
Politico esperto, molto navigato, ha saputo copia l’ordinanza del Ministro della Sanità che ha detto e prescritto tutto senza aver detto e prescritto nulla. Già perché il Ministro Speranza probabilmente si è cautelato ed ha evitato di dare il fianco a possibili azioni di rivalsa e denunce penali e specialmente cause civili.
Così come Speranza, il Presidente della Regione Siciliana ha emanato un atto che serviva solo a fare “ammuino” e nulla più.
Infatti, il Ministro della Sanità non ha imposto di indossare la mascherina come tanto si continua a sbandierare dai media nazionali e non solo, ma soltanto che è “….. a) e’ fatto obbligo dalle ore 18,00 alle ore 06,00 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonche’ negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia piu’ agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale” – e solo dove si possono formare assembramenti …. Inoltre, non prescrive la chiusura delle discoteche ma solo vieta il ballo. Un atto politicamente indecente perché lascia la libera interpretazione soprattutto da parte dei presidenti di regione, sindaci e forze dell’ordine.
E che Musumeci abbia per certi aspetti copiato Speranza si deduce dalla lettura dell’atto., Ordinanza 33 del 22 Agosto 2020.
Innanzi tutto andava specificato che la disposizione veniva emanata in forza e per gli effetti dell’art 21 e 31 dello Statuto di Autonomia Speciale e non genericamente “visto lo Statuto della Regione Siciliana” e quindi è precisare che veniva emanata per ragioni di ordine pubblico e per la tutela della salute pubblica.
Il Presidente Mussumeci se ne è guardato bene di aprire un vero contezioso costituzionale con lo stato.
Ma è dagli articoli che si evince il bluff.
Intanto l’articolo 1. Si prescrive lo sgombero dall’Isola entro 24 precisando che la Regione mette a disposizione dello stato il personale per il controllo sanitario. Una disposizione d’imperio avrebbe dovuto prevedere la previsione che “la Regione in caso di mancato intervento statale La Regione Siciliana provvederà con propri mezzi e uomini all’allontanamento coatto dall’Isola” nel rispetto delle condizioni di sicurezza e sanitarie.
L’articolo 2 poi è l’apoteosi dell’inconcludenza giuridica legislativa. Se al para 1 si vieta l’arrivo dei “migranti”
Al para 2 si precisa che rimangono ferme le disposizioni le disposizioni di competenza nazionale in tema di immigrazione.
Ed allora ?
Ma è l’articolo 3 che fa capire il bluff a perdere. Infatti si prevede che la mancata osservanza degli obblighi di cui all’ordinanza prevede sanzioni di legge. Quali ? Se non vengono specificate le sanzioni non ci sono sanzioni, ma sopratutto quali sanzioni potrebbe prevedere la Regione a carico dello Stato se non instaurare un contenzioso costituzionale avanti la l’Alta Corte?
Ma poi chi deve farla rispettare l’Ordinanza se non proprio il Presidente della Regione ?