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Immigrazione clandestina. Musumeci ancora poco credibile sull’ordine pubblico e sicurezza sanitaria

Cettina Di Pietro – Sindaco di Augusta

Il Presidente della Regione Nello Musumeci continua a stupire i siciliani. In senso negativo ovviamente.  Intervistato a Rimini dove ha partecipato all’annuale riunione di Comunione e Liberazione, il Musumeci nostrano ha detto che “se io fossi Ministro degli Interni chiuderei i porti” aggiungendo che “Roma deve rendersi conto che la Sicilia non può essere un campo profughi”.
Stupisce Musumeci. Ancora una volta il presidente della Regione “chiede” a Roma di intervenire in questioni che “lui” come presidente e responsabile dell’ordine pubblico nell’Isola, ha il dovere costituzionale e giuridico e sociale di risolvere. Ne ha l’autorità, ma non sembra avere le capacità politiche.
Meglio hanno fatto i sindaci di Trapani e Augusta che hanno firmato un’ordinanza di divieto di sbarco motivandola ovviamente con problemi di carattere sanitario e sicurezza. Purtroppo, il Sindaco di Augusta ha ceduto alle insistenze del capo dell’Ufficio del Governo dello Stato , dr.ssa Giuseppa Scaduto, ed autorizzato lo sbarco a chi non è infetto.
Ricordiamo che l’0Ufficio del Governo e il “prefetto” sono figure incostituzionali in Sicilia per effetto dell’ art 21 dello Statuto che riportiamo per chiarezza:
” Il Presidente è capo del Governo regionale e rappresenta la Regione. Egli rappresenta altresì nella Regione il Governo dello Stato, che può tuttavia inviare temporaneamente propri commissari per l’esplicazione di singole funzioni statali. Col rango di Ministro partecipa al Consiglio dei Ministri con voto deliberativo nelle materie che interessano la Regione. ”
Ergo, gli uffici del Governo nelle nove province siciliane sono incostituzionali. Musumeci in forza all’art 21 ha il potere di “nominare” i suoi prefetti “siciliani” e di cordinare con questi l’ordine pubblico e la sicurezza in Sicilia. .

Ricordiamo al Presidente Musumeci il dettato statutario/costituzionale :  (Art. 31  : Al mantenimento dell’ordine pubblico provvede il Presidente regionale a mezzo della Polizia di Stato, la quale nella Regione dipende (ndr.: sempre) disciplinarmente, per l’impiego e l’utilizzazione, dal Governo regionale.  Il Presidente della Regione può chiedere l’impiego delle forze armate dello stato. Tuttavia il governo dello stato potrà assumere la direzione dei servizi di pubblica sicurezza, a richiesta del governo regionale, congiuntamente al presidente dell’assemblea e, in casi eccezionalidi sua iniziativa qualora fossero compromessi gli interessi generali dello stato e della sua sicurezza. Il Presidente ha anche il diritto di proporre, con richiesta motivata al governo centrale, la rimozione o il trasferimento a di fuori dell’isola di funzionari di polizia).

Le parole di Musumeci rimangono parole, e rimane come gli altri, un politico che non ha il coraggio politico di “governare” l’Isola nel rispetto dello statuto, per il bene e per gli interessi della Sicilia e  dei Siciliani.

Chiuda i porti, impedisca gli sbarchi e imponga al Ministro dell’Interno di sedersi al tavolo del “suo” ufficio e non chieda. AGISCA.

Michele Santoro