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Amministrative a Marsala. Grillo , il Qatar , il terrorismo e gli investimenti

Massimo Grillo

Voleva essere uno spot “boom” come si usa dire in questi giorni di COVID19, invece, lo spot elettorale di Grillo, candidato sindaco alla poltrona di sindaco della città, ci consegna un candidato che sembra non conoscere l’Islam e sopratutto sembra non conoscere chi è cosa è il Qatar e quali interessi possa aver il paese sciita in occidente.
Abbiamo visto un video promozionale di Grillo con cui presenta, Aldo Zizzo,  un suo amico di infanzia  ex militare di carriera ,  dal 2016 dipendente di  Fincantieri.

Ci vogliono “5 minuti al Massimo”!Ecco come e perché Marsala può diventare una città migliore. – Attrarre investimenti dal Qatar, uno dei paesi più ricchi al mondo -Massimo Grillo

Pubblicato da Massimo Grillo [1] su Giovedì 20 agosto 2020 [2]

Impressionano le parole del Manager Zizzo, ex addetto militare a Doha, che riferisce di poter portare a Marsala finanziamenti dal Qatar visto che giornalmente entra in contatto con esponenti ministeriali e della famiglia reale.

Certo, il solito libro dei sogni ma questa volta non è  difficile capire quali interessi possa avere il Qatar in Italia. Zizzo vende la sua persona e lo fa bene ma lasciano perplessi le sue parole perchè è stato addetto militare in Qatar e non può non conoscere la situazione che ormai da tempo appare su tutti i media internazionali e nazionali.
Il Qatar è accusato da più parti di finanziare il terrorismo internazionale sciita ed in particolare Hezbollah in Libano, e proprio la famiglia reale, ambasciatori ed esponenti del governo sono indicati come finanziatori del terrorismo.

“Qatar. Nuovi dettagli sul sostegno del paese al terrorismo” …  La rivelazione del magnate ed imprenditore qatariota, Khalifa Kayed al-Muhanadi, ritenuto vicino all’Emiro, Tamim bin Hamad al-Thani, all’ambasciatore del Qatar in Somalia, Hassan bin Hamza Hashem, ha mostrato ulteriori dettagli circa il sostegno di Doha ad organizzazioni terroristiche.
Secondo Al-Arabiya [3],  il Qatar ha utilizzato armi diplomatiche ed economiche per preservare e rafforzare i propri interessi nel Corno d’Africa ed opporsi a chi ne ostacola lo sviluppo. Tuttavia, secondo quanto rivelato da al-Muhanadi, non è la prima volta che Doha utilizza le proprie ambasciate ed i propri diplomatici a sostegno del terrorismo e per indirizzare tale minaccia a proprio favore.
(sicurezzanazionale.Luiss –  https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2019/07/24/qatar-nuovi-dettagli-sul-sostegno-del-paese-al-terrorismo/).
Conferme sulle accuse di  coinvolgimento nel terrorismo da parte del Qatar sono recentissimi e sta mettendo in serie difficoltà diplomatiche NATO e governo del Belgio.
FOX NEWS – che riferisce di aver fatto le opportune verifiche – è entrata in possesso di un dossier di un agenzia  di sicurezza privata che è riuscito a penetrare negli affari di appalti di armi del Qatar.

Nel dossier ci sarebbero le prove del coinvolgimento della famiglia reale del Qatar circa il  ruolo di primo piano in un vasto programma di finanziamento di Hezbollah e del terrorismo internazionale, iniziato almeno nel 2017.
Sempre secondo Fox News’ di martedì,  un ‘membro della famiglia reale’ al-Thani avrebbe autorizzato la consegna di materiale militare ad Hezbollah in Libano.

L’uomo del Qatar, sarebbe  Abdulrahman bin Mohammed Suleiman al-Khulaifi, ambasciatore del Qatar in Belgio e alla NATO.

Secondo FOXNEWS , NATO e Belgio ovviamente ancora non danno risposte, e neanche parla l’Italia, però il caso si presenta molto delicato e potrebbe avere serie conseguenze diplomatiche internazionali.

Ma in generale c’è un vastissimo report giornalistico internazionale sul Qatar e sul suo presunto coinvolgimento nel terrorismo internazionale.

Oggi il candidato Massimo Grillo ci dice che auspica investimenti proprio dal Qatar . Ma, ammesso che i supposti finanziamenti arrivino, la domanda da porre a Grillo è: chi vuole portarci in casa ?

Michele Santoro