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Acqua a Marsala. Dall’emergenza idrica del 2009 alle colpe dell’Amministrazione Di Girolamo.

La situazione di emergenza “non dichiarata” è figlia di errori politici gravi e persistenti.
Da qualche settimana, vuoi per guasti, vuoi per l’atavica deficienza della rete idrica e vuoi anche per l’abbassamento delle falde acquifere, i marsalesi non ricevono regolarmente l’acqua.
Il diffuso malcontento non sembra smuovere più di tanto il Sindaco che fino ad oggi non ha assolutamente chiarito cosa sta succedendo.
Insomma, il Sindaco non ci vuole mettere la faccia e si trincera dietro un scarno comunicato circa la possibile risoluzione del problema per l’area di Birgi.
Infatti ha comunicato avrebbe avuto una riunione con l’assessore regionale competente, salvo poi silenziarsi circa le soluzioni da adottare che è da circa un anno che chiede di attingere acqua dalla condotta che alimenta le Isole Egadi per soddisfare le esigenze della contrada. Da un anno senza risposta e ora si riunisce … (!) .La politica del “faremo” “vedremo”. In questi anni Di Girolamo e la sua amministrazione hanno fatto ben poco.
E’ sparito del tutto nelle nebbia del palazzo il progetto di collegamento  della rete idrica di Marsala con progetto di collegamento con l’acquedotto di Montescuro Ovest.  Progetto del 2017, conclusosi dopo tante traversie nel 2018, approvato, finanziato ed avviato già durante la sindacatura Carini, ma stranamente bloccato da  anni senza che questa amministrazione abbia mai dato segni di interesse.
All’inizio del suo mandato quando abbiamo suggerito a lui e al Vice Sindaco Agostino Licari, di invitare a Marsala alcuni ingegneri della Società israeliana leader nel mondo nel campo –la Mekorot Development and Initiative, società che offre soluzioni di acqua e acque reflue ai suoi partner e clienti nei paesi in cui l’acqua e l’irrigazione scarseggiano. La società avvia e promuove DBOT (progettazione, costruzione, gestione, trasferimento), chiavi in ​​mano, O&M e altro. “Fonti di sviluppo e iniziativa” opera nell’ambito di una serie strategica di collaborazioni con governi, società di acqua pubblica e autorità municipali, nonché con soggetti privati, il Sindaco nenache ci ascoltò.
Licari prese in forte considerazione la cosa tanto da assicurare che avrebbe fatto inserire nel bilancio la somma necessaria (circa 10,000 euro in totale) per invitare il team, mentre per tutta risposta  Alberto Di Girolamo ci disse che questi progetti devono “partire” dalla regione o dallo stato. Ovviamente non se ne è fatto nulla e oggi siamo qui a parlare di emergenza acqua.
Da che mondo e mondo è il comune che prende l’iniziativa e poi avvia l’iter per il finanziamento, ma questo probabilmente il neo Sindaco,  si era agli inizi del suo mandato,  non lo sapeva e a quanto pare sembra non averlo ancore compreso.
Se solo avesse seguito il nostro consiglio, probabilmente oggi pur nella emergenza Marsala avrebbe potuto avere quantomeno un progetto e il finanziamento.
Ed a proposito dell’acqua, da  Di Girolamo e prima ancora da Carini, Adamo, il Commissario e l’Assessorato Regionale alla Salute, Osservatorio Sicilia / Mondo e Dintorni e  i cittadini, attendono di sapere come mai le analisi delle acque non vengono effettuate secondo il Decreto legislativo 31/2001 e successive modificazioni.
Eppure Di Girolamo è medico, anche se solo cardiologo !

Michele Santoro

 

Emergenza pioggia a Marsala. Ora l’Amministrazione comunale paghi per la sua inerzia [1]

Marsala: l’acquedotto collegato con l’invaso di Montescuro Ovest [2]

MARSALA- EMERGENZA IDRICA: Il Sindaco Carini scrive alla Regione Siciliana [3]