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COVID19.  Decessi per COVID o con COVID.  Ma quanti i decessi per altri motivi ?

Quali i motivi di numeri e statistiche  incomprensibili e irrealistici ? 

Dal momento dell’esplosione dell’emergenza coronavirus la Protezione Civile nazionale e le varie regioni hanno cominciato a sfornare numeri sui decessi per COVID o con COVID con statistiche molto semplificative tenendo conto essenzialmente di quattro dati, ovvero,  variazione dei contagiati (A),  positivi al tampone (B), guariti (C) e deceduti (D).

Quindi , poiché la formula con C seguente risulta : A=B –C –D , qualcosa non quadra. In  Italia sembra che dal momento della dichiarazione di emergenza,  i decessi avvengano solo a causa del COVID oppure per motivi diversi ma conseguenti al contagio del COVID.

Ora, poiché non è credibile che non ci sono morti “naturali” o per patologie diverse, appare chiaro che tutti i decessi sono stati classificati come conseguenti al contagio de virus.

Prof. Massimo Costa

Il Dr. Massimo Costa, professore ordinario di Scienze e Statiche economiche all’Università di Palermo, che di certo non è un complottista ma stimato docente universitario, ritiene che  questa conclusione è matematicamente e logicamente impossibile.

Su decine di migliaia di contagiati – continua Costa – , a qualcuno sarà certamente venuto un infarto, a qualcun altro una complicazione da altra patologia, qualcuno poteva essere malato terminale di cancro, e qualcun altro – magari – sarà soltanto morto di vecchiaia (vista l’altissima incidenza delle RSA). Posso mai credere che questo numero sia pari a zero?

Siamo seri…”

D’altra parte, se si considerasse il dato (D) come la somma dei decessi per Covid19 e per altre cause, come sembra sia stato fatto, ciò farebbe saltare ogni e qualsiasi valutazione sulla pericolosità del virus fatta sinora. Quindi,  di che cosa stiamo parlando?

Protezione Civile, regioni e media ogni giorni di ripetono come mantra il numero dei decessi vicini a 40.000.

Ma cosa significhi in realtà quel dato è impossibile saperlo.  Si può ipotizzare 39.999 decessi covid 19 e 1 solo per altri motivi? Oppure la metà del numero totale per covid e l’altra metà per altri motivi ?

Ed ancora,  può essere che la maggioranza dei decessi sia per altri motivi?

circolare-22-convertito.jpeg Tutto ciò ha varie motivazioni e il Ministero della Salute con la Circolare 0015280-02/05/2020-DGPRE-DGPRE-P, non tanto per il “consiglio” di non eseguire autopsie, che, per inciso, se si fossero fatte si sarebbe potuto capire la natura della patologia e soprattutto avrebbe potuto indicare ai sanitari la giusta terapia sin dall’inizio, quanto per le diposizioni di cui ai commi 3 e 4 del Para A della stessa che si riportano di seguito: .

3.In tutti i casi di morte nei quali si possa individuare che la persona defunta sia stata affetta da COVID-19 si applicano le cautele specifiche per defunti già adottate in presenza di sospetta o accertata patologia da microrganismi di gruppo 3 o prioni .

4.Nei casi di morte nei quali non si possa escludere con certezza che la persona fosse affetto da COVID-19, per il principio di precauzione, si adottano le stesse cautele previste in presenza di sospetta o accertata patologia da microrganismi di gruppo 3 o prioni.

Da qui l’ipotesi di numeri possano essere non corrispondenti alla realtà epidemiologica e dei decessi.

Massimo Costa pensa “che è passato troppo tempo, e peraltro le autopsie erano… sconsigliate.

L’unico dato certo è, ma solo in alcune province, uno scarto significativo rispetto ai morti dell’anno scorso. Potrebbe essere dovuto alla particolare pericolosità del virus, come dicono alcuni, o alle terapie sbagliate, come dicono altri.  Semplicemente non lo sapremo mai.

Ma se non lo sapremo mai perché tutta questa cautela, che ogni giorno ci viene ricordata a telecamere riunite, questo terrore, l’attesa messianica del vaccino (obbligatorio?) ? – Boh, io un’idea comincio a farmela”.

E’ però grave che in uno stato di diritto l’informazione istituzionale sia così criptata e che si sia messa in atto una ossessionante campagna mediatica tale da instillare nella mente dei cittadini paura e annullare quasi completamente la capacità di pensiero , di discernimento e la capacità di rispondere dei propri comportamenti.  In ultima analisi, è stata annullata la capacità del libero arbitrio.

Michele Santoro