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Amministrative a Marsala. Il Quarto potere si muove. La stampa locale scende nell’agone politico

Come dice Beppe Grillo, un tempo comico molto seguito,  pensavamo di aver visto tutto e ci accorgiamo che in realtà non abbiamo visto nulla.
E’ finalmente successo anche a livello locale. Ciò che viene definito “quarto potere” a livello nazionale vive di commistione con la politica e la magistratura da tempo. Gli accadimenti delle ultimem settimana ne sono una palese e per certi aspetti drammatica conferma.     
Il periferia il “quarto potere” vive di stenti e costretto a mantenersi in equilibrio tra informazione che vorrebbe essere libera e informazione istituzionale. I problemi, inutile nasconderlo, sono di tipo economico. I giornalisti locali fanno salti mortali per sopravvivere.
Si direbbe, niente di nuovo sotto il cielo “pumbleo” di questa strana Italia. E invece non è così.
Qualcosa cambia ciò che si pensava potesse essere solo na eccezione nazionale, si presenta anche a Marsala. La stampa, con dichiarati lodevoli intenti, entra a gamba in  politica proprio nel periodo pre elettorale.
Il direttore della testata locale marsalese TP24, indice un convegno/incontro , con partecipazione rigorosamente ad inviti, per   cercare di trovare “competenze”  e raccogliere idee per la città.
Tutto bene ? A me sembra proprio di no  e qualche dubbio mi  sovviene quando leggo che  l’incontro è stato deciso per  “favorire   il confronto”.
Già perché se si vuole favorire il confronto, in questo caso politico, non si indice un convegno ad inviti, ma apre alla cittadinanza, a tutti gli operatori dell’economia e del turimo, e alla stessa stantia ed incapace politica locale.
Il Direttore diTP24  nel suo articolo dice che “Mi dispiace aver deluso tutti quelli che credevano che ci sarebbero state candidature, annunci a sorpresa, discese in campo. Nulla di tutto questo. Si è parlato di politica, di una serie di proposte che verranno inviate a chi si vuole candidare Sindaco alle prossime elezioni d’Ottobre.”

Però, se si lezionano gli invitati e si chiama  a dare un “senso” importante all’incontro si chiamano due ex sindaci, peraltro uno, Salvatore Lombardo,  che sembra già sostenitore del progetto Massimo Grillo, e l’altro, Renzo Carini, che, almeno fino ad oggi, si è chiamato fuori dalla mischia,  si è dato l’impressione che fosse più un incontro di lancio di un progetto politico senza scoprire, apparentemente, le carte.

Insomma, è parso un ingresso  in pompa magna ma “sottaciuto” del direttore di TP 24 nell’agone politico.
Il tempo è sempre galantuomo e quindi, attendiamo.

Michele Santoro