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COVID19. Musumeci e l’Autonomia. Caos per piscine e palestre in Sicilia

Le chiacchiere di Musumeci rimangono chiacchiere. I fatti della Provincia Autonoma di Bolzano sono fatti.
L’8 Maggio, la Provincia Autonoma di Bolzano, con Bollettino Ufficiale – Numero Straordinario n. 2 in attuazione delle norme di “Autonomia ” che le assegna la Costituzione, decide la riapertura di tutte  le attività all’interno della Provincia e prescive le norme di sicurezza da mettere in atto.  – Il Presidente della Regione Siciliana, regione a Statuto di Autonomia Speciale,  attende le disposizioni del governo nazionale.
Due modi di intendere l’Autonomia. Bolzano dice: noi decidiamo in autonomia. Palermo invece, da buona colonia italiana, attende ordini.
Il 18 Maggio è domani e il Presidente della Regione, dopo aver tanto parlato e atteso disposizioni da Roma, ancora tace e delle prescrizioni regionali nessuna traccia.
Musumeci il 19 Aprile aveva dichiarato ai quattro venti che la Sicilia era pronta per la fase due ed aveva svelato che “ La Sicilia (Ndr. La Presidenza della Regione) ha istituito un comitato tecnico-scientifico composto da esperti che hanno grandi competenze. Da esso possiamo trarre indicazioni in merito alle misure di sicurezza da prendere negli specifici contesti lavorativi”
Ora, dopo il DL del 16 Maggio tutto viene messo in discussione, o meglio, come al solito, dopo tante chiacchiere sulle responsabilità e dell’autonomia, il Presidente si è accodato, come sempre, alle disposizioni governative senza la minima idea di spiegare il lavoro del suo comitato e perché, in forza all’Autonomia Speciale , non ha ancora adottato misure idonee a far ripartire le attività commerciali in sicurezza.
Non si comprende tra l’altro, come mai non si chiarisce e si mette nero su bianco che le palestre e le piscine possono aprire dal 18 Maggio.  Questo perché nel DL governativo nulla è vietato e l’apertura dal 25 Maggio è solo nelle parole del presidente del consiglio.
Le piscine e le palestre possono ripartire perchè sono vietate al comma 14 dell’art  1, le manifestazioni sportive, non le attività sportive.
Abbiamo capito che la fonte del diritto in Italia non proviene  più dalla Costituzione e leggi dello stato , ma dai  DPCM del presidente del consiglio.
Ora sembra siamo arrivati al paradosso che la fonte del diritto risieda anche nelle “dichiarazioni” del presidente del consiglio. Infatti, l’apertura delle piscine e delle palestre il 25 Maggio si evince solo da dichiarazioni di Conte.
Siamo in buone mani, in Italia e specialmente in Sicilia.

Michele Santoro