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Covid19. L’irresistibile desiderio di “pieni poteri” . E il Colle continua a tacere

Lo stravolgimento della Costituzione, la palese violazione perpetrata ai danni della Costituzione italiana e delle leggi dello stato da parte di Giuseppe Conti è un fatto ormai acclarato. Eminenti costituzionalisti, presidenti emeriti della Corte e la stessa presidente della Corte Costituzionale, Marta  Cartabia, sono intervenuti per affermare il principio del rispetto della Costituzione in qualsiasi situazione si trovi l’Italia, anche in tempi eccezionali:  “La Costituzione non contempla un diritto speciale per i tempi eccezionali, e ciò per una scelta consapevole, ma offre la bussola anche per ‘navigare per l’alto mare aperto’ nei tempi di crisi, a cominciare proprio dalla leale collaborazione fra le istituzioni, che è la proiezione istituzionale della solidarietà tra i cittadini” .

Dichiarazioni molto importanti nel silenzio inspiegabile del “custode” della Costituzione, ovvero, Sergio Mattarella, di cui non si registrano, a meno non ci sia sfuggito qualche suo  intervento, parole chiare di richiamo ai principi costituzionali ed al rispetto delle leggi dello stato da parte del Presidente del Consiglio.  

Né, è evidente, sembra aver formalmente abbia stigmatizzato e bloccato sul nascere, la violazione della Costituzione e dei diritti del popolo da parte di Giuseppe Conte.

In questo contesto, da qualche giorno si comincia a sentire che il governo, ovvero Giuseppe Conte,  avrebbe intenzione di estendere il già incostituzionale stato di emergenza dichiarato a Gennaio,  fino al 31 Dicembre 2020.   Solo voci, pensieri sotto traccia. Niente di ufficiale, ma l’insistenza con cui si fanno filtrare  “en passant” queste voci, fa pensare che possa esserci già in atto una operazione di convincimento pianificata verso i cittadini “della necessità di tale estensione” .

Ma se le voci diventassero fatti, e se Sergio Mattarella non intervenisse prontamente a tutela della Costituzione dei diritti dei cittadini, sarebbe la conferma che lo stato di diritto è stato definitivamente sostituito con operazioni da palazzo, da uno stato dittatoriale e di polizia.

Michele Santoro