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COVID19 – Art 31 Statuto di Autonomia. Presidente Musumeci perché fa affermazioni che non corrispondono al dettato costituzionale ?

Da quale che giorno il Presidente della Regione, Nello Musume, sembra aver trovato l’illuminazione sulla “via di Damasco” e ha iniziato, finalmente direbbero tutti i siciliani, un percorso per poter finalmente portare la Sicilia alla piena autonomia.
C’è però un però. Nello Musumeci è un politico esperto ma ha un difetto “genetico politico”;  è di pensiero nazionalista e non autonomista. La sua carriera politica e le sue dichiarazioni politiche, da sempre pur anteponendo “la questione siciliana”, nella sostanza non si sono mai spinte oltre alla mera indicazione di principio sull’attuazione dello Statuto.
Ora, se con alla carta stampata Musumeci  rilascia sul caso dichiarazioni che non corrispondono che non sembrano portare ad una interpretazione  corretta i con il dettato costituzionale, inserendo però un ” si  possa avvalere” che porta ad una intepretazione non corretta della norma. Infatti dichiara (virgolettato)  “che per l’attuazione delle ordinanze o di altri suoi provvedimenti, comunque denominati, il presidente della Regione, di concerto con il ministro dell’Interno, ai sensi dell’art. 31 dello Statuto si possa sempre avvalere della Polizia di Stato e, ove occorra, delle Forze armate di stanza nella Regione, anche di concerto con il ministro della Difesa” (https://www.lasiciliaweb.it/2020/04/03/emergenza-covid-musumeci-chiede-poteri-per-utilizzare-esercito-e-polizia/ [1]). La norma precisa che le forze di polizia dipendono per la disciplina, l’impiego e l’utilizzazione, dal governo regionale … sempre e non che “possa”
non accettabile che il Presidente della Regione rilasci un video intervista /dichiarazione in cui  fa affermazioni sulle norme statutarie completamente difforme dal dettato (https://www.youtube.com/watch?v=_DOMk8PTsFY [2]).
Musumeci afferma che “in contesti di emergenza la Presidenza può assumere il controllo e il coordinamento delle forze di polizia…..”  e aggiunge, “le forze dell’ordine dipendono dallo stato”.
Niente di più assolutamente non corrispondente al dettato costituzionale (Art. 31  : Al mantenimento dell’ordine pubblico provvede il Presidente regionale a mezzo della Polizia di Stato, la quale nella Regione dipende (ndr.: sempre) disciplinarmente, per l’impiego e l’utilizzazione, dal Governo regionale.  Il Presidente della Regione può chiedere l’impiego delle forze armate dello stato. Tuttavia il governo dello stato potrà assumere la direzione dei servizi di pubblica sicurezza, a richiesta del governo regionale, congiuntamente al presidente dell’assemblea e, in casi eccezionali, di sua iniziativa qualora fossero compromessi gli interessi generali dello stato e della sua sicurezza. Il Presidente ha anche il diritto di proporre, con richiesta motivata al governo centrale, la rimozione o il trasferimento a di fuori dell’isola di funzionari di polizia).
È lo stato, proprio in casi eccezionali come quelli in atto per l’emergenza corona virus, che può assumere, temporanemente,  il controllo e la direzione dei servizi di pubblica sicurezza e non viceversa come fa intendere il Presidente della Regione.
Poiché non è pensabile che Musumeci non conosca le norme statutarie, la domanda che si pone al presidente è: ma quali le vere ragioni di questa iniziativa che va contro gli interessi della Sicilia e del popolo siciliano?