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Covid19. Quattro deputati all’ARS vogliono ancora rimandare le amministrative in Sicilia

Era nell’area, ma che si ci pensasse già dai primi di Aprile a mettere il carro davanti ai buoi sorprende. Parliamo delle amministrative in Sicilia che a causa dell’epidemia sono stata rinviate al 14 Giugno con ballottaggio eventuale il 28.

Puntuale arriva l’intervento di 4 deputati all’ARS, Luisa Lantieri, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara che sostengono che – la data delle elezioni amministrative per il 14 giugno, con eventuale ballottaggio il 28 giugno, non appare praticabile perché, secondo il loro pensiero, il divieto di circolazione durerà ancora per molte settimane.

Quindi, i quattro deputati, ancor prima che il presidente del Consiglio con un DPCM come già fatto in violazione delle norme costituzionale ha fatto,  riportandosi ad un orientamento della Protezione Civile, di cui però non si hanno riscontri, ritengono che ancora per due mesi circa i cittadini non potranno uscire di casa.

Non riusciamo a comprendere cosa c’entra il cambiamento dell’approccio ai contatti umani ed interpersonali con le votazioni, proprio  non riusciamo a capirlo, né, una volta che i cittadini vengono liberati dal divieto di circolazione, riusciamo a capire quali possano essere i  motivi di opportunità e ragionevolezza che imporrebbero lo slittamento delle elezioni amministrative.

I seggi, opportunamente sanificati e con una accorta organizzazione per evitare assembramenti, possono tranquillamente essere effettuati. Certo, non siamo a livello di altri paesi che permettono l’elezione anche via posta e addirittura on line, ma senza alcun motivo valido, spostare ulteriormente le amministrative sarebbe vulnus alla democrazia.

E’ auspicabile quindi che  il Presidente Musumeci prima di prendere iniziative così importanti, voglia valutare con attenzione la situazione. Ove il governo nazionale stabilisse la fine del divieto di circolazione, sia pure con limitazioni che potrebbero essere ritenuti necessari in funzione della situazione, non si può oggi prevedere di far slittare le amministrative.

Logica imporrebbe attendere almeno le decisioni governative.

Un pò di sano ottimismo non farebbe male.