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COVID-19. Crollato il prezzo del petrolio ma il costo alla pompa a livelli pre-crisi e il governo TACE

Costo petrolio – barile/benzina alla pompa. Qualcosa non torna e il governo, che peraltro non sembra riunirsi da tempo visto che ormai c’è un uomo solo al comando, non è capace di intervenire per far abbassare conseguentemente alla riduzione del petrolio, il prezzo della benzina alla pompa.
Nell’ultimo mese, il calo del costo del petrolio al barile è stato del 37,37% e nell’ultima settimana del 43,23%.
In soldoni, mentre il prezzo del petrolio il 3 Gennaio 2020 era di 60 euro al barile, mentre il 9 marzo è arrivato a 30,17 euro e il 3 Aprile 28,97 euro per barile.
Di conseguenza, essendo il costo del carburante “mercato libero”, va da sé che il prezzo della benzina dovrebbe avere lo stesso andamento di calo.
Certo, non si può pretendere che il calo sia percentualmente in linea con il calo del greggio considerato la “filiera” del mercato e i contratti dei singoli produttori, però un calo del 15/20% rispetto al prezzo pre crisi sé in linea con quello che dovrebbe essere la normalità del mercato.
Niente di tutto questo. La benzina segna “prezzo stabile” e il governo, già ma quale governo se non si riunisce da settimane?, fin qui non è stato capace di intervenire per far abbassare i prezzi.
Niente scusa per il governo, mentre i petrolieri dicono che la crisi ha ridotto i consumi e quindi non c’è ragione per ridurre il prezzo del carburante alla pompa se non di qualche centesimo.
Giusto per una lavatina di faccia tanto, alla fine, paga “pantalone” .

Ms