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COVID-19.  Irrazionale psicosi collettiva “istituzionale”. Poste “aperte” anzi no, “chiuse” parzialmente però –

Era prevedibile ma ci si augurava che non ci si arrivasse. La paura del contagio dilaga e talune istituzioni e/o organizzazioni sembra ce la stiano mettendo tutta per aumentare il senso di insicurezza nella popolazione. La situazione generale del paese sembra sfuggire di mano e il panico sembra prendere il sopravvento nel caos generale. Da Poste Italiane non abbiamo avuto risposte esaustive. Abbiamo contattato l’Ufficio del governo di Trapani a cui abbiamo sottoposto la questione.
La causa, inutile negarlo, è chiara. Da una iniziale e grave sottovalutazione del problema a livello governativo e in generale della politica, si è passati ad informazioni e provvedimenti contradditori che inizialmente hanno suscitato dubbi in taluni, irresponsabili, settori della popolazione e delle stesse istituzioni, ma che con il passare dei giorni stanno creando una vera e propria irrazionale psicosi collettiva.
L’ultimo decreto varato dal governo Conte l’11 Marzo, nella sua incoerenza ed indeterminatezza, alcuni prescrizioni le ha rese quantomeno chiare.
Tutti i servizi indispensabili e gli uffici pubblici ed i servizi pubblici indispensabili dovevano rimanere aperti attuando tutte le misure igieniche necessarie ad evitare il contagio.
Questo lo si “deduce” dal comma 10 dell’art 1 del DPCM – 11 marzo 2020.
Purtroppo, la previsione del “lavoro agile”, peraltro non meglio specificato, sta producendo a macchia di leopardo chiusure parziali e totali di uffici pubblici essenziali.
Stiamo assistendo ad una situazione surreale dove ogni ente o ufficio pubblico dispone la chiusura totale o parziale degli uffici senza che ciò sia dettato da reali esigenze di sicurezza e soprattutto senza che ci sia una precisa norma governativa che possa giustificare di “l’interruzione del servizio pubblico”.
A Marsala, città territorio, da quanto risulta, di tutti gli uffici postali presenti solo  gli uffici della contrada i Bufalata, Marsala1(via Roma), Marsala Centro, Strasatti e Petrosino ci dicono essere aperti, mentre tutti gli altri sono chiusi.
Il Comune invece, ha disposto il divieto di ricevimento limitandolo ai soli casi eccezionali (?).  Il Sindaco di Trapani invece, più coerentemente ha annullato i rientri pomeridiani richiamando l’attenzione alle disposizioni necessarie per igiene e sicurezza.
La giustificazione più ricorrente è “ tuteliamo il personale”. Giusto, incontestabile e doveroso.
Ma la tutela del personale non vuol dire creare panico e soprattutto disservizi tali da poter incidere sulla cittadinanza senza che il governo abbia varato quelle prescrizioni normative per tutelare, come nel caso delle Poste, il mancato recapito di un atto giudiziario.
In particolare, poiché la notifica di un verbale di accertamento di perfeziona al momento del deposito dello stesso all’Ufficio Postale ed i tempi decorrono da quel momento, in assenza di precise prescrizioni governative circa la deroga per la decorrenza dei termini, chi tutela il cittadino in queste condizioni? Qualcuno può dare risposte ?
Insomma, in mancanza di  un vero e deciso ed autorevole coordinamento nazionale, l’Italia sta mostrando tutti i limiti di una organizzazione politica istituzionale e di governo molto grave ed alla fine è probabile che i danni prodotti dall’isteria e dal “fai da te” di tanti enti ed istituzioni, possano essere gravi e duraturi.
Michele Santoro