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Marsala. L’ex sede dell’Ufficio tecnico all’AVIS. Quando la “politica” elude i regolamenti … secondo desiderata

Giusto il 2 febbraio abbiamo pubblicato un articolo dal titolo quanto mai significativo“Marsala. Sospetti di abuso di potere e violazione e falsa applicazione delle leggi” riferendoci all’assurda vicenda dell’enoteca comunale “mai” costituita e con l’assegnazione della sua gestione all’Associazione Strada del Vino senza alcun riferimento normativo e soprattutto senza aver espletato giusta gara (bando) pubblico, ecco che mentre si aspetta che l’Amministrazione – fin qui colpevolmente silente – quasi che avesse timore di intervenire per ristabilire il diritto nel caso dell’enoteca, il Consiglio Comunale partorisce una perla a favore di un’atra associazione, questa volta l’AVIS.
Secondo un incredibile quanto assurdo atto di indirizzo, il Consiglio Comunale attribuisce la “chiara volonta” di diversi consiglieri, di dare in uso all’AVIS cittadina (senza peraltro bando pubblico), parte dell’edificio ex Ufficio Tecnico.
Giusto ieri, il Presidente del Consiglio , Enzo Sturiano, parlando telefonicamente a proposito della questione Palazzo Fici, lamentava come l’Amministrazione abbia concesso ad almeno cinque associazioni, il diritto di usufruire di infrastrutture pubbliche semplicemente con decisione di giunte eludendo quindi il regolamento comunale.
Ora, “diversi” consiglieri esprimono, secondo l’emendamento a firma Sturiano / Galfano, la “chiara volontà” di concedere ad una associazione una infrastruttura pubblica quasi che “diversi” consiglieri siano in possesso dell’autorità di “scavalcare” o “eludere” il ergolamento comunale, come sembra aver fatto, secondo Sturiano,  l’amministrazione  De Girolamo
A Marsala sembra sia diventato una regola quella di “decidere” a prescindere senza il rispetto dei regolamenti secondo i propri desiderata. e al diavolo i regolamenti.
Al di là del fatto che appare quantomeno curiosa l’affermazione “diversi consiglieri”.  Sarebbe  opportuno che il Presidente del Consiglio chiarisse quale è il suo vero pensiero e la sua visione del diritto e del rispetto dei regolamenti, perché le sue osservazioni circa l’operato dell’Amministrazione in tema di concessioni senza bando di infrastrutture comunali, cozza, e non poco, con la firma sull’emendamento modificativo.