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Depurazione: Commissario Rolle, in Sicilia interventi necessari in 300 agglomerati

Secondo quanto riferisce un comunicato del Commissario sull’ Audizione in Commissione Ecomafie“Entro cinque anni completati ottanta interventi su agglomerati delle prime due procedure”.  Sono complessivamente circa trecento gli agglomerati in cui sarà necessario intervenire in Sicilia per superare le procedure d’infrazione europee. 

E’ il numero che emerge dall’audizione del Commissario Straordinario Unico per la Depurazione Enrico Rolle, resa alla Commissione Bicamerale d’inchiesta “Ecomafie” presieduta dal parlamentare Stefano Vignaroli. Ai quarantacinque agglomerati sull’isola per ottanta interventi riguardanti le procedure C-565/10 e C-85/13, di cui – ricorda Rolle – la Struttura Commissariale si muove per 65 interventi da Soggetto Attuatore e per 15 da coordinatore degli enti locali, si aggiungono ulteriori due procedure d’infrazione, recentemente affidate al Commissario, “ che riguardano 206 agglomerati in Sicilia, cui – ha spiegato Rolle – se ne aggiungeranno altri dalla più recente relazione italiana sullo stato di attuazione delle acque reflue urbane oggi all’attenzione della Commissione Europea”.

“In Sicilia – ha ricordato il Commissario – abbiamo al momento già preso impegni per 206 milioni di euro, avviato 87 procedure di gara, stipulato 55 contratti e avviato quindici cantieri. Facendo il punto dei singoli agglomerati con il referente della Struttura commissariale per gli interventi sull’isolaAttilio Toscano, Rolle ha spiegato che “la Sicilia è un territorio difficile per la gestione delle acque reflue urbane, ma malgrado questo porteremo a compimento nei prossimi cinque anni l’insieme delle attività” assegnate al Commissario per gli ottanta interventi che riguardano le due procedure d’infrazione allo stadio più avanzato. “Questo – ha concluso Rolle – è un risultato importante, visto il punto di partenza: molti interventi che ha preso in carico la Struttura erano allo stato iniziale, in alcuni casi erano fermi da decenni, c’erano progetti da rivedere alla luce del Codice e procedure da riavviare”.

Il Commissario ha anche sottolineato la necessità di rendere “omogeneo lo scenario dei poteri commissariali”, visto che “si moltiplicano i commissari, ma ognuno con poteri diversi, anche se per tipologie di interventi molto simili”. Tra le soluzioni chiave per velocizzare le attività, Rolle individua “il potere di ordinanza” e la definizione dei presupposti anche di ordine economico per lo spostamento di personale delle pubbliche amministrazioni verso la struttura commissariale.