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Beirut.  Hezbollah e Amal si scatenano contro i manifestanti antigovernativi

Il partito di Dio e il movimento Amal, ovvero il partito della Resistenza libanese, alleati di governo, cominciano a muoversi contro i protestanti e si oppongono alle dimissioni del primo ministro Hariri.
Il sistema attuato da Hezbollah nelle aggressioni ai manifestanti è identico a quello utilizzato dai guardiani della rivoluzione in Iran , aggrediscono le folle di manifestanti che da qualche settimana protestano contro il governo degli ayatollah.
Con scooter si lanciano contro i manifestanti per creare scompiglio e colpire pesantemente con spranghe e bastoni.
Hezbollah , braccio armato di Teheran in Libano, che ha il controllo totale a sud di Sidone e dal 2007 si è pesantemente armata sotto l’ombrello di UNIFIL che da parte sua ha fallito la sua missione di disarmo dei gruppi armati, più che Amal, sembra voler dire che potrebbe pensare di profittare della situazione per una presa del potere centrale.
Quali le conseguenze per l’intera regione è facile immaginare e una guerra israelo-libanese potrebbe non essere solo una ipotesi. Il tutto grazie al fallimento di UNIFIL che appare più di un’anatra zoppa rinchiusa nel dorato fortino assediato di Naquora.