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Emergenza rifiuti. A Marsala l’amministrazione discrimina le periferie a favore del centro

Vicolo Bonanno – 16 Novembre ore 17,00

L’emergenza rifiuti in Sicilia deriva dalla scarsa visione della classe politica locale e dalla mancanza di un politica nazionale seria e responsabile. Ma a livello locale nessuno dei sindaci 390 comuni sembra abbiano mai preso il toro per le corna e presentato alle istituzioni regionali, nazionali ed europee, un progetto di impianto di riciclo. Il Sindaco di Marsala, come nel caso della grave questione dell’acqua, suole ripetere che questi progetti devono essere fatti dalla regione o dallo stato.
Riteniamo questa una ammissione di incapacità politica.
In Sicilia, come buona parte del Sud , i termovalorizzatori non si costruiscono per due motivi.
Il primo perché manca una istituzionale programmazione e gestione del ciclo dei rifiuti, lasciato per la maggior parte in mano ai privati.
Il secondo perché in Sicilia la costruzione dei termovalorizzatori “favorirebbe” la mafia.
Come dire. Lo stato non sa garantire il rispetto della legge e rimane sotto scacco del potere criminale.  Fin qui l’analisi.
Marsala ovviamente risente dell’emergenza rifiuti soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti organici che, dopo il fermo giudiziario della Sicilfert che sembra ora sia in attesa delle certificazioni dell’ARPA per iniziare il ciclo di lavorazione, è costretta ad interrompere ciclicamente il ritiro dell’umido perché soggetta alla disponibilità di impianti simili fuori dal territorio.
Emergenza quindi. Però l’amministrazione fa pesare questa emergenza esclusivamente ai cittadini delle periferie perché, con una decisione assurda e discriminatoria, quando impone lo stop al ritiro, peraltro ormai neanche più annunciato per tempo, questo non riguarda il centro cittadino che vede comunque il servizio garantito.
Inutile chiedere a EnergetiKambiente, perché gli operatori rispondono che non ci sono problemi e che provvederanno alla segnalazione. Stop.
Secondo il vice sindaco Agostino Licari, questa decisione, come detto discriminatoria e   fuori da ogni logica, è stata presa in considerazione che nel centro  il “mastello” dell’umido provoca cattivi odori negli appartamenti mentre nelle periferie i cittadini possono metterlo fuori casa senza problemi.
Giustificazione assurda e politicamente non corretta perché se emergenza c’è, è collettiva e non si può dividere la città in cittadini di serie A e serie B. E poi, signor Vice Sindaco, le periferie sono piene di palazzi, mica sono tutti villini…
Paradossalmente neanche nel centro, specie intorno al Palazzo Comunale, il servizio viene garantito male e sporadicamente perché come si vede dalla foto scattata ieri pomeriggio alle 17,00 in Vicolo Bonanno, addossati al muro del Palazzo del Municipio, qualcuno ha ritenuto di aprire una piccola discarica abusiva. Ma di mucchi di rifiuti qua e là per il centro se ne trovano a iosa con buona pace del sindaco e del vice sindaco.
Signor Sindaco, che dice ?