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Politica. Hanno distrutto l’Italia – Tutta colpa dell’errore “politico” di Mattarella nel 2018.

Gli accadimenti di questi ultimi decenni che hanno avuto inizio con il periodo così detto “mani pulite”, hanno letteralmente portato alla distruzione sistematica del tessuto sociale ed economico dell’Italia.
Dal 1993 l’Italia è stata oggetto di scambio tra personaggi politici che al grido “salviamo” l’Italia, hanno contribuito alla sua distruzione.
Nessuno può addurre a scusanti anche se tutti a tutti i livelli istituzionali si sono detti pronti a salvare il paese.
L’attuale situazione politica che vede la Lega di Salvini contrapposta al movimento 5S, suo alleato di governo, è la rappresentazione plastica di un mondo politico impazzito, schizofrenico e poco propenso a farsi da parte nel supremo interesse dell’Italia.
Ma tutto ha un’origine,  e se è inconfutabile il fatto che il declino dell’Italia è iniziato 26 anni fa, non pare ci possano essere dubbi che l’errore politico di Mattarella del 2018 che non volle in nessun modo rimandare alle urne gli italiani, ha contribuito non poco al disastro politico, economico e sociale attuale.
Oggi tutti si ergono a paladini del diritto e della libertà. Tutti parlano di “bene” dell’Italia e della necessità salvarla dalla catastrofe, non accorgendosi o facendo finta di non accorgersi, che l’Italia nel disastro c’è già e loro, nessuno escluso, ne sono responsabili.
Quel senso di Patria e del dovere che tutti oggi sbandierano in ogni intervento, dovrebbe imporre loro di chiedere che il Prof. Mattarella sciolga le camere e chiami gli italiani al voto.
E dopo le elezioni, l’attuale inquilino del Quirinale dovrebbe rassegnare lui stesso le sue irrevocabili dimissioni per consentire l’elezione del presidente della repubblica da un Parlamento legittimato.
Ricordo a me stesso e al Prof. Mattarella, ciò che gli scrisse a conclusione della mia lettera aperta pubblicata il 9 settembre del 2015 : “Volga il suo sguardo entro i confini di questa strana Italia, e forse, dall’alto del Colle del Quirinale, si accorgerà che tutto in Italia confligge con i valori della democrazia, della giustizia, del diritto, dell’onestà, dell’equità, e, cosa non poco conto, con i valori della libertà”.
Sempre nel 2015 scrivevo”  a lei che oggi dichiaro di non riconoscere come “mio” presidente, a lei, siciliano, fratello di un martire della mafia, dico soltanto che non mi aspetto molto dal suo settennato che ritengo incostituzionale  e non mi aspetto nulla di buono per il futuro, anche se lei, giudice della Corte Costituzionale, era nella mia speranza di un paese democratico, il presidente della coerenza e del rispetto della Costituzione e doveva essere il presidente di un paese  democratico fondato sul diritto e sulla legalità”.
Oggi, nel bailamme generale e del tutti contro tutti nel supposto supremo interesse dell’Italia, il popolo che la Costituzione “prescrive” essere sovrano, viene tenuto ai margini della cosa politica come fosse semplice spettatore, anziché essere chiamato ad eleggere i propri rappresentanti .
Qualsia altra soluzione sarebbe l’ennesima beffa a danno degli italiani ed un ulteriore grave insulto alla democrazia.
Michele Santoro

Riferimenti:

http://www.osservatorio-sicilia.it/2015/02/03/presidente-mattarella-i-siciliani-e-lo-statuto-attendono-giustizia/ [1]

http://www.osservatorio-sicilia.it/2015/09/09/lettera-aperta-al-prof-sergio-mattarella-se-questa-e-litalia-meglio-emigrare/ [2]

http://www.osservatorio-sicilia.it/2015/12/29/discorso-di-fine-anno-il-professore-mattarella-ci-spieghera-lessenza-del-significato-coerenza-e-della-sovranita-popolare/ [3]