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Gerusalemme. Erano iraniani i missili lanciati su Tel Aviv.

Hamas come Hezbollah. L’Iran che già nel sud Libano, nell’area compresa tra il Fiume Litani e la frontiera israeliana, che teoricamente ricadrebbe sotto il controllo di UNIFIL, si propone ufficialmente come “fornitore” ufficiale di Hamas a Gaza.

Secondo fonti di intelligence israeliana infatti, i missili diretti su Tel Aviv,  sono stati lanciati da terroristi della Jihad Islamica al servizio di Teheran, che proprio recentemente aveva trionfalmente presentato i nuovi missili in grado di ampliare il raggio di azione fino a Tel Aviv.

Il lancio dei due missili su Tel Aviv, potrebbero essere l’inizio di una campagna terroristica missilistica direttamente diretta dagli ayatollah.

Il piano di Teheran sarebbe quello di chiudere Israele in una morsa da sud con Hamas e a nord e a est con Hezbollah.

La reazione di Gerusalemme all’attacco missilistico è stata immediata ma tutto ciò conferma che ormai la domanda non è più se ci sarà un conflitto, ma quando Israele deciderà, come fece nel 1967, di attaccare per primo per difendersi.

Difficile che possa ripetersi l’errore del 1973.