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Difesa. Il Ministro Trenta  avvia la valutazione per il ritiro dall’Afghanistan

Con una nota di fonte della Difesa, ha annunciato che il Ministro ha chiesto al COI – Comando Operativo di Vertice Interforze – di valutare l’avvio di una pianificazione tesa al rientro del contingente militari italiano che ancora è di stanza in Afghanistan con circa 800 uomini.

Una decisione coerente che si ritiene opportuna ed importante dopo il  completo fallimento dell’intervento voluto dagli USA che è seguito all’attacco alle torri gemelle.
Gli USA dopo ben 17 anni di guerra inutile che è costata agli afghani migliaia di morti civili e agli italiani 55 morti ed oltre 600 feriti oltre ad un costo economico che supera i sei miliardi di euro, hanno dovuto ammettere di aver perso la guerra e da tempo trattano con i talebani per un ritiro dal paese.

La storia si ripete.  Gli afghani  dopo aver sconfitto la potente armata dell’unione sovietica e costretta alla ritirata, hanno di fatto sconfitto il più potente e tecnologico esercito del mondo e gli USA finalmente prendono atto del fallimento e con l’inviato americano Zalmay Khalilzad avrebbe raggiunto un accordo di massima per la fine del conflitto.
In Italia, tutti contro il Ministro Trenta  che non ha fatto altro che prendere atto dei passi americani verso un accordo di pace per chiedere al COI di valutare un programma di rientro delle truppe italiane.

Una decisione coerente che come al solito ha scatenato un putiferio politico. Secondo molti, annunciare la possibilità di un ritiro metterebbe in pericolo i militari italiani. Ma è solo dialettica politica senza senso perché il titolare del dicastero della Difesa ha preso una decisione giusta valutato il corso degli eventi.
Sarebbe stato sbagliato invece, che il Ministro non avesse disposto per tempo per un programma di ritiro perché l’Italia si sarebbe potuta trovare non pronta in caso di un probabile ritiro unilaterale degli USA a seguito dei colloqui di pace.
Gli attacchi al Ministro appaiono strumentali e politici. Fa  pensare però la dichiarazione pubblica del Ministro Moavero che ha detto di non sapere nulla della decisione del Ministro Trenta.
Forse sarebbe stato il caso che il Ministro degli Esteri si fosse consultato prima con il titolare della dicastero della Difesa.

Michele Santoro