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Carabinieri. Anno 2019 fine di un mito. Dopo la sovranità e la moneta l’Italia perde anche i Carabinieri?

Non se ne parla molto ma l’anno 2019 potrebbe essere, anzi molto probabilmente lo sarà, l’anno dell’addio alla “Benemerita”.

In forza allo sconosciuto  Trattato di Vilsen che riprende una dichiarazione di intenti firmata ne 2004 tra  Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Olanda ai quali si sono aggiunti Polonia e Romania, che istituisce la Gendarmeria Europea . (Eurogendfor (European Gendarmerie Force– EGF) che comprenderà tutte le forze di polizia a carattere militare ed avrà la propria sede a Vicenza.
I Carabinieri appunto che secondo quanto previsto all’art. 3 della l. 84/2010 sono la forza di polizia di carattere militare che sarà inglobata da EGF, con seguendo un programma di progressiva chiusura dei reparti. Almeno questo è quanto si intuisce dal combinato disposto dell’art 3 della l. 84/2010 e dai commi c) e D9 dell’art 3 dello Statuto costitutivo della EGF.
Ciò che dovrebbe preoccupare è la previsione che questa nuova “gendarmeria” , e già la definizione francese lascia sconcerti, sarà sovranazionale e risponderà unicamente ad un comitato interministeriale denominato “CIMIN”   , godrà di immunità internazionale e i suoi archivi saranno inviolabili dalle autorità nazionali e completa autonomia di intervento in ogni stato membro senza che le polizie locali possano intervenire o interferire. Una situazione aberrante.
In pratica la Magistratura italiana, in presenza di una qualsiasi ipotesi di reato commessa da personale di EGF, non avrebbe la possibilità di disporre perquisizioni e sequestrare materiale probatorio.
Immunità che oggi non hanno le nostra forze di polizia e questo dovrebbe far riflettere ora il governo del cambiamento che dovrebbe quantomeno rivedere questo trattato, bloccarne eventualmente l’avvio e rivedere termini e condizioni politiche ed operative.
Ma c’è di più, questo CIMIN potrà disporre in piena autonomia e quindi in violazione della Carta Costituzionale italiana, dell’impiego dei militari di EFG, e quindi anche dei Carabinieri se resteranno tali, in zone di intervento ONU o in interventi a carattere internazionale in aree di crisi, e pazzesco, della NATO.
Ma ancor più grave è il fatto che questa EFG non risponderà a nessun parlamento nazionale e quindi può agire in completa autonomia senza dover chiedere preventivamente a nessuno come impiegare, anche in aree di intervento, la forza di polizia.
Se si andrà avanti con questo diabolico progetto che sembra rientrare in un più vasto e complesso quadro di cessione della sovranità nazionale all’Europa o ad organismi sovranazionali, si perderà, per la felicità di tanti europeisti e antisovranisti, ogni identità nazionale.
Il 2019, dopo 205 anni dalla sua fondazione, potrebbe però già essere l’anno della fine di un mito e dell’orgoglio nazionale: l’Arma dei Carabinieri.

Michele Santoro