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Sugli accadimenti mondiali e non solo, il problema dei media è consentire l’accesso, senza contraddittorio, a chi è disinformato o fa disinformazione

(di Deborah Fait)

il programma di RaiUno,   condotto da Serena Sileoni, in cui l’argomento del 26 luglio era la politica interna e un ricordo di Sergio Marchionne, ha avuto una sorpresa, della serie che, di qualsiasi cosa si parli, Israele va messo in mezzo come il prezzemolo, sempre!

https://www.raiplayradio.it/audio/2018/07/Prima-Pagina-del-26-luglio-2018-5c76e635-247c-4fd6-90b0-a9f8d166c7a0.html   ,  [1]
Tale Norberto di Varallo ha telefonato in trasmissione per chiedere un parere “sul paradosso di una legge nazionale varata dalla Knesset in cui si afferma che tutta la Palestina storica appartiene al popolo ebraico, quindi si nota un’individuazione su base razziale” Così ha esordito il bravo Norberto che evidentemente la legge non l’ha letta e ne parla per sentito dire.

Tutta la Palestina storica? Lezione di geografia e storia per Norberto: La Palestina storica è una regione del Medo Oriente compresa tra il Mar Mediterraneo, il fiume Giordano, anticamente comprendeva anche la Fenicia ( cioè il Libano) e l’Egitto. La regione comprendeva naturalmente la Terra di Canaan e la Terra di Israele.
Nel 13° secolo a.C. vi giunsero gli ebrei e i Filistei, popolo arrivato da Creta, quindi non arabo, non semita ma indoeuropeo. Nel 10 secolo a.C. sorse nella regione lo Stato ebraico. Mai vi fu uno stato palestinese abitato da arabi che erano di là da venire poichè vagavano ancora tra le dune della Penisola arabica. Solo nel 1922 , caduto il dominio Ottomano, gli inglesi riesumarono l’antico nome Palestina di romana memoria.
Ma Norberto di Varallo, non contento, prosegue nella sua immensa ignoranza:” Israele che fino a ieri si proclamava democratico adesso dovrebbe uscire dall’apartheid stile Sud Africa e tutti noi dovremmo porre un freno agli eccessi del governo Netanyahu.”
Serena Sileoni presa alla sprovvista, non era preparata sull’argomento , si è limitata quindi a balbettare qualche parola del tipo ” nonostante tutti gli sforzi internazionali in quella parte del mondo non ne siamo venuti a capo”.
Insomma, questo tale Norberto ha anche detto di essere tornato da un viaggio in Israele ma forse ha sbagliato paese visto che ha parlato di apartheid, forse aveva gli occhi foderati di prosciutto( non kasher) se non ha visto che arabi ed ebrei e tutte le minoranze di Israele vivono tranquillamente insieme con gli stessi diritti. Forse non gli hanno raccontato dei missili che piombano su di noi da Gaza e del fuoco che ha devastato campi e ucciso animali selvatici, forse più che Israele lui ha visitato i territori dell’ANP e ha bevuto tutte le palle della propaganda araba.

Ha detto di essere preoccupato per i “due popoli due stati…ma a questo punto dove si farà la Palestina?” Beh, si tranquillizzi, gli arabi palestinisti avranno prima o poi un loro stato o Federazione, nel momento in cui dimostreranno di poter vivere senza ammazzare la gente e di saper essere autonomi…magari lavorando invece di dedicarsi alle bombe.
Il Medio Oriente è grande, la Giordania è Palestina ed è vicino a Israele. Gli arabi israeliani che considerano Israele casa loro e sapranno vivere democraticamente insieme agli ebrei, ai drusi e a tutte le altre etnie e religioni presenti nel Paese, non avranno nessun problema e nessuno toccherà i loro diritti, gli altri saranno liberi di andarsene.

La legge Stato-Nazione è stata fatta per evitare che un domani siano proprio gli arabi a ledere i diritti degli ebrei. Loro sono tanti e bellicosi, gli ebrei sono pochi e finora si sono solo difesi, non hanno mai attaccato per primi. La Legge nazionale appena varata non nomina la Palestina, parla di Terra di Israele come patria storica del popolo ebraico e questo è inconfutabile. Parla dell’Inno nazionale e della bandiera che non dovranno mai essere cambiati e questa è sicuramente motivo di rabbia per gli arabi membri della Knesset che più volte hanno proposto di sostituirli ma una nazione è una nazione e deve avere la propria identità.

L’identità di Israele è ebraica, uno può fare anche le capriole ma questa è la realtà . Nella costituzione francese, per esempio, la lingua nazionale è quella francese, tutte le altre lingue fanno semplicemente”parte del patrimonio culturale” del paese. Quindi? Cosa vuole Norberto di Varallo? Perchè non protesta con la Francia dove vivono milioni di arabi?
Israele dice : “A. La lingua ufficiale è l’ebraico. B. La lingua araba gode di riconoscimento speciale nello stato. La legge regolamenterà l’impiego dell’arabo nelle istituzioni di stato. C. Questa previsione non pregiudica lo status riconosciuto alla lingua araba dalle normative preesistenti. ”

Tutto resta come prima dunque, semplicemente Israele ha preparato previdentemente e finalmente, aggiungo io, una specie di autodifesa delle proprie tradizioni e della propria culture e identità per evitare, un domani, di vedere dissolvere lo stato ebraico, l’unico del mondo, essere ridotti a minoranza e gettati nel Mediterraneo, sogno secolare degli arabi che Arafat ripeteva a ritmo quasi quotidiano e che Abu Mazen riprende regolarmente, a pro memoria.

Bene, signor Norberto di Varallo, gli ebrei resteranno in Israele, stato nazionale ebraico con diritti ( e doveri) per tutte le altre etnie, e non se ne andranno mai via. Non ne faccia una malattia.