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Trapani Birgi. Arriva il finanziamento pubblico. Tutti contenti ma i problemi restano

Aeroscalo di Trapani Birgi

Già i problemi restano. Oggi sono tutti al capezzale di Airgest e dell’Aeroporto di trapani Birgi per le lamentare di rito ma non si è sentita o letta fin qui una nota di scuse da chi ha portato lo scalo a questo punto.
Alitalia disinteressata per anni allo scalo, con il suo ricorso ha aperto le cataratte e la situazione di “boderline” così definita in una intervista dall’ex deputato regionale Mimmo Fazio, si è rivelata, come da sempre sostenuto dall’Osservatorio, una situazione non rispettosa delle norme di legge in materia di assegnazione di fondi pubblici a privati per servizi di marketing .

Oggi, invece delle lamentele e delle prese di posizione, molti politici e gli stessi management dell’Airgest dovrebbero fare il mea culpa per come la politica dello scalo è stata gestita.
Ma nessuno sembra aver sbagliato, tutti si scagliano contro tutti e tutti ora sembrano soddisfatti per il finanziamento che la Regione ha disposto per Comiso e Birgi. Un finanziamento che non risolve il problema strutturale e di governo dell’Aeroporto basato ancora oggi non tanto su criteri di professionalità nel settore, quanto per appartenenza politica.
Una parte di colpa, vicina al 50% è da addebitarsi agli operatori del settore, molto individualisti e poco propensi a realizzare il progetto territorio  necessario per uno sviluppo organico e programmato del turismo.
Ognuno cerca di porta acqua al proprio mulino incurante degli altri. Circa un paio d’anni fa, la DICE International  aveva organizzato al Complesso Monumentale San Pietro a Marsala, un incontro tra operatori del settore, politica e professionisti del turismo.
Ebbene, la risposta è stata un disinteressamento generale probabilmente perché non era previsto l’intervento di questo o quel politico di riferimento negli interventi.
Pochi addetti, una decina,  e qualche politico marsalese intervenuti. La discussione è stata tra pochi ma è riuscita a mettere a fuoco i problemi e suggerito le risposte di intervento organico e sinergico per avviare una fase propulsiva al turismo e allo stesso scalo aeroportuale.
Se non si prende coscienza degli errori, sarà difficile poter risolvere un problema enorme figlio di un sistema incapace di pensare tenendo conto della complessità del settore turistico e del trasporto aereo.
E’ tempo di cospargersi il capo di cenere e di passare la mano a professionisti.
Ma la politica e chi vive di politica passerà la mano ?