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Afghanistan. Talebani presenti e attivi sul 70% del paese

guerriglieri [1]Secondo uno studio fatto dalla BBC, i guerriglieri talebani hanno il controllo del  4% del paese, sono attivi nel 70% e presenti nel 66% del territorio. A questo si aggiunge che oltre 30 dei distretti sono controllati da Dash che ha spostato il suo baricentro in Afghanistan dopo la disfatta in Siria.

In pratica, rispetto agli anni scorsi hanno accresciuto significativamente la loro presenza  e aumentato in modo esponenziale la lor forza di combattimento.

La strategia attuata negli ultimi giorni l’Afghanistan ha subito una ondata di attentati che stanno mettendo a dura prova il fragile governo assistito dalla coalizione internazionale. Non sono bastati 16 anni di guerra per sconfiggere i talebani che oggi appaiono rinvigoriti e più forti che mai, tanto da costringere il governo il governo del paese all’angolo.
La capitale, una area del paese che si riteneva sotto il controllo delle forze armate afghane, e considerata fino a qualche tempo fa sicura, oggi è alla mercè dei combattenti islamici.

Il governo afghano, secondo il portavoce della coalizione controlla il 56% del del territorio mentre la BBC dalle sue stime stima che ne controlla appena il 30%. In ambedue i casi, non significa che le aree sotto il controllo del governo sono sicuri e non esposti ad attacchi dei talebani.

La galassia dei combattenti formata da gruppi attivi o dormienti, mantiene il paese sotto la minaccia costante di attacchi.

In pratica, le uniche zone ed accampamenti che possono contare di una certa sicurezza, sono quelli della coalizione, ma questi ormai, vivono accasermati ed escono solo per pattugliamento di aree limitrofe e operazioni contro i Dash e i talebani.

Per il resto, il paese rimane insicuro e sarà ben difficile sconfiggere i guerriglieri come minacciato da Donald Trump. L’Afghanistan non è la Siria, è tagliato in due dall’ Hindu Kush  e a parte la piccola area pianeggiante nel settentrione del paese chiamata Turkestan afgano è per l’80% collinare e montuoso. A questo c’è da aggiungere che gli afghani sono guerriglieri nati e la guerra fa parte del loro DNA e combattono contro un nemico che ha invaso il paese.
Nessuno ha mai vinto in Afghanistan e gli USA e tutta la coalizione hanno da tempo perso inutilmente centinaia di militari e ucciso decine di migliaia di civili  ma sono troppo ottusamente orgogliosi per ammettere la sconfitta e ritirarsi.
In Afghanistan si può solo morire e il motto degli afghani è chiaro: “non c’è Dio ma Allah, Muhammad è il messaggero di Allah”.

Michele Santoro