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Europa. Dopo 1400 anni l’Islam annichilisce e assoggetta, senza armi, l’occidente

Deborah Fait [1]

Deborah Fait

Rispondendo alle mie critiche all’Europa/Eurabia mi è stato rivolto questo bellicoso commento: ” Di quale Europa stai parlando? Ridimensionati”. Ecco queste poche parole sono il ritratto di quello che è il sentore comune, non voler capire, non voler vedere, non voler sentire, aver paura di parlare. Le tre scimmie insomma, il simbolo che ormai rappresenta il vecchio continente. 
Sto parlando dell’Europa i cui cittadini saltano per aria, massacrati senza pietà, a Londra, a Berlino, a Barcellona, a Madrid, a Parigi. Dell’Europa dove nonostante l’invasione terrorista, le centinaia di morti, la minaccia di 300 foreign fighters usciti dal califfato e scomparsi chissà dove, si permettono, pochi giorni prima di Natale, manifestazioni promosse da arabi palestinisti e dai loro tifosi europei, quelli rossi come il fuoco, i naziislamici insomma.
Sì, i nuovi nazistelli, quelli che vogliono vedere la fine di Israele, quelli che, poveri dementi, giurano essersi compiuto il genocidio palestinese (unico genocidio al mondo che vede decuplicate le supposte “vittime”, arrivate a più di 10 milioni dai 600.000 del 1948).
Quelli schifosamente antisemiti urlanti “Palestina Libera…ebrei a morte” a Milano, a Napoli, a Firenze, Berlino, in Svezia, in Francia, in Inghilterra. E’ di questa Europa vigliacca che parlo, di quella che va a votare all’ONU contro Israele e la sua capitale, di quella che ha dato un calcio alle proprie radici regalando all’islam i siti storici sacri agli ebrei e, di conseguenza, alla cristianità.
A Berlino i manifestanti si sono riuniti sotto la Porta di Brandeburgo urlando intifada fino alla vittoria….i sionisti sono i nuovi nazisti…Si, parlo proprio di questa Europa, culla dell’antisemitismo, cimitero dell’ebraismo.

A Milano ecco un lancio ANSA/Lombardia sulla manifestazione del 9 dicembre scorso: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/12/09/gerusalemme-presidio-a-milano_bc9e925e-fc01-49a2-8b71-b01caba3d567.html [2]  (ANSA) – MILANO, 9 DIC – “Circa 200 persone hanno partecipato questo pomeriggio a un presidio, a Milano, per protestare contro la decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e di trasferirvi l’ambasciata statunitense. I partecipanti, provenienti da vari Paesi arabi, si sono radunati in piazza Cavour per una manifestazione autorizzata, innalzando bandiere della Palestina. La folla gridava ‘Allah Akbar’, ‘Palestina libera’ e urlava cori contro Israele e Trump. Il presidio si è svolto in modo pacifico.”

Sì, è vero la manifestazione si è svolta in modo pacifico nel senso che non hanno ammazzato nessun ebreo, là in Piazza Cavour. Non hanno linciato nessuno, non hanno dato fuoco a cassonetti, si sono limitati a invocare Khaybar …Khaybar… ebrei tremate….Allahu Akhbar..” Khaybar sarebbe il luogo, un’oasi della Penisola Araba, dove viveva la tribù ebraica dei Banu Nadir, sterminata da Maometto che poi espulse i sopravvissuti.
Nella tradizione islamica, durante il mese di Ramadan, è d’uso cantare ” Khaybar, Khaybar, ebrei ricordatevi di Khaybar, l’armata di Maometto sta tornando”.
Ehhh si si si, ce lo ricordano sempre: l’islam è religione di pace e amore!
Questo era anche il canto di guerra urlato dai “pacifici ” passeggeri della Mavi Marmara, la barca pro-palestinista organizzata dagli odiatori pacifondai che doveva arrivare a Gaza. Per mesi i media hanno rotto le scatole condannando, senza il minimo ritegno e senso del pudore, Israele per aver reagito all’aggressione dei soldati di Tzahal , sparando su quelli che li prendevano a coltellate.

Sumaya Abdel Qader, urge una indagine, caro sindaco Sala

Non riesco a capire come il comune di Milano abbia potuto dare il benestare a una simile violenta manifestazione antisemita. Ahhhh….scusate….dimenticavo che della municipalità del sindaco Sala, cui consiglierei di prestare attenzione nel concedere i permessi, fa parte una consigliera musulmana, quella Sumaya Abdel Qader, figlia di imam ed esponente dei Fratelli Musulmani (http://www.huffingtonpost.it/janiki-cingoli/elezioni-milano-sumaya-abdel-qader–fratelli-musulmani-_b_10254368.html [3]) .
Sumaya gestisce la commissione Cultura di Milano quindi è sua la responsabilità di consentire o meno simili manifestazioni.
Che sia per questo che i media hanno taciuto e che la comunità ebraica ha fatto finta di non vedere? Paura? Con la paura però non si va da nessuna parte, con la paura si resta là, fermi e tremebondi, vergognosi di se stessi e svergognati di fronte al mondo. Ricordatevi una grande verità, incominciano con gli ebrei e poi vanno avanti e gli attentati in tutto l’occidente lo dimostrano, i terroristi non fanno differenza, tutto fa brodo, tutti sono infedeli. Oggi urlano Khaybar per gli ebrei, domani lo faranno per tutti gli altri.
L’islam ha conquistato l’Europa cui ha già rubato la libertà ma, abbiate pazienza, non c’è fretta, tutto il resto verrà col tempo. I musulmani hanno pazienza, sono 1400 anni che ci tengono d’occhio e tentano di conquistarci. Ci stanno arrivando e lo fanno col consenso tacito dei pusillanimi. Non usano i loro eserciti, ogni tanto bum e salta per aria un treno o una stazione o un teatro. Bum e si impadroniscono delle nostre anime, di un quartiere qua, mezza città là, fanno eliminare il Natale, guai a mangiare un panino al prosciutto a scuola.
Così, alla fine, con sangue nostro e pazienza loro, saranno i padroni delle patrie di Leonardo, Freud, Rembrandt, Schubert, Mozart.

Il 9 dicembre è accaduto anche un altro fatto increscioso, passato sotto silenzio. Linda Sarsour, l’attivista araboamericana filoterrorista, incazzatissima per l’annuncio di Donald Trump su Gerusalemme capitale di Israele, ha avvisato ” Voi non avete il diritto di dirci che non dobbiamo uccidere gli ebrei”. https://www.frontpagemag.com/point/268841/sarsour-you-have-no-right-tell-us-we-cant-kill-daniel-greenfield [4]  Capito? State tutti in campana perchè loro, gli arabi, i musulmani, i palestinisti, hanno il diritto/dovere di ucciderci e tutti zitti.
Zitti come a Milano, zitti come a Berlino, zitti come a Napoli, Firenze, Trieste e in tutte le altre città dove è stato permesso di portare a termine lo scempio dei picchetti antisemiti. Zitti come lo sono stati 70 anni fa mentre i loro vicini di casa, di scuola, di lavoro, di vita ebrei venivano portati al massacro.

Deborah Fait