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Il Presidente del Senato, Grasso e la Sicilia. La risposta di Massimo Costa di Sicilia indipendente

 

sicilianiliberi [1]Recentemente il Senatore Grasso, presidente del Senato, intervenuto alla presentazione di un libro che parla dei 70 dell’Autonomia Speciale Siciliana, ha affermato che «L’Autonomia è una cosa meravigliosa  se la sai governare e amministrare. Ma non se diventa  un’elefantiaca spartizione di clientele e stipendi..».

Questa affermazione ha ovviamente provocato dure reazioni specie nel Presidente di Sicilia Indipendente, prof. Massimo Costa, che forte della sua posizione di docente universitario e profondo conoscitore della Sicilia e della Storia politica ed economica della Sicilia, ha assegnato un bel 4 al Presidente Grasso in Diritto Costituzionale.

Costa ricorda al presidente del Senato che la “elefantiaca spartizione di clientele” se c’è in Sicilia non è minore in Lombardia o a Bolzano rispetto a Palermo; i tassi di corruzione in Sicilia non sono statisticamente maggiori, anzi, semmai, pare non riescano a stare al passo con quelli di Roma e Milano (vedasi scandali di Roma capitale, Consip, etc.).

Ma ammesso e non concesso che ci sia una specifica “malapolitica” Siciliana (che c’è, beninteso ma qui intendo “specifica” alla Sicilia e patologica rispetto al resto del Paese) questa non ha ALCUN LEGAME con l’ordinamento statutario, nessuno. Come non c’è alcun legame tra le funzioni del Parlamento e le nomine di sottogoverno di Renzi. Gli organi costituzionali, come l’Assemblea, sono una cosa, la pratica del governo una cosa completamente diversa.
Sorprende –
continua Costa – che una persona colta come Grasso pensi davvero che la Sicilia sia una Regione autonoma. Se vuole gli mandiamo un dossier, così si documenta meglio sulla non attuazione e sulle continue vessazioni dello Stato italiano contro la Sicilia.
E sorprende ancora la totale ignoranza delle frodi fiscali che lo Stato italiano perpetra continuamente a danno dei concittadini di Grasso. Non ne ha mai sentito parlare? Se vuole gli mandiamo l’articolo de L’Espresso che ne ha parlato abbondantemente.

In realtà Grasso, uomo “di potere”, esattamente come Mattarella, come lui, Crocetta e tanti altri, appartenente alla “Lobby dell’Antimafia”, alla quale deve tutta la sua fortuna politica, sta lanciando un messaggio preciso e diretto alla Sicilia: il fantasma della vostra Autonomia qua a Roma NON È GRADITO.
Dobbiamo levarvi gli ultimi diritti e schiacciarvi come vermi. In questo NOI, classi dirigenti isolane collaborazioniste, pronte a trasferirci in massa a Roma quando la Sicilia avrà cessato di essere del tutto una terra vivibile, STIAMO DALLA PARTE DEI VOSTRI NEMICI. È inutile che ci invitate a celebrazioni dell’Autonomia, perché noi remiamo contro e quasi quasi ve lo diciamo in faccia.
A proposito, agli autonomisti “organizzatori” dell’evento: finitela! L’Autonomia è morta, o si pensa all’indipendenza o si è ancora più ipocriti di chi dice che l’autonomia è “meravigliosa” ma voi “inferiori siciliani”, üntermenschen, cives minuto jure, minorati per razza, geneticamente corrotti e mafiosi, non la meritate”.