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Pensioni. Con il trucco Renzi dal 1° gennaio le pensioni non saranno erogate più il primo del mese

vergogna [1]Il decreto Legge 21 Maggio 2015 n. 65 (governo Renzi), ha stabilito che le pensioni INPS e assegni vari tra i quali quelli pensionistici, degli assegni, pensioni e indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, e rendite vitalizie dell’INAIL, non saranno più pagate il 1° del mese di riferimento ma il “secondo” giorno bancabile.

Però attenzione. Il governo, furbacchione, non tiene conto che le poste sono aperte anche il sabato e quindi il secondo giorno bancabile diventa di norma il martedì o il secondo giorno feriale dopo la festa.

E se capita che il 2 sia festa prima del sabato, la pensione slitta al 6 del mese e senza interessi.

Il governo Renzi con questo escamotage fa guadagnare allo stato interessi milioni e poco importa che a pagare sia sempre la parte più debole del paese.

Anche questa volta, come in altre occasioni in cui il governo è intervenuto contro i pensionati, i sindacati e la classe politica si è adeguata ed è rimasta zitta zitta.

In poche parole, per i pensionati che hanno scadenze fisse, si prospetta, grazie al governo di questa strano e bislacca repubblica, la possibilità che saltino i pagamenti delle rate dei mutui e scadenza varie.

Insomma, lo stato ancora una volta per fare casa “frega” i pensionati.

Secondo il decreto queste dovrebbero essere le date degli accrediti nel 2017
– Martedì 3 gennaio 2017
– Giovedì 2 febbraio 2017
– Giovedì 2 marzo 2017
– Lunedì 3 aprile 2017 per Poste Italiane Martedì 4 aprile per per Banche
– Martedì 3 maggio 2017
– Sabato 3 giugno 2017 per Poste Italiane e Martedì  6 giugno 2017 per Banche
– Lunedì 3 luglio 2017 per Poste Italiane e Martedì 4 luglio 2017 per per Banche
– Mercoledì 2 agosto 2017
– Sabato 2 settembre 2017 per Poste Italiane e Martedì 5 settembre per per Banche
– Martedì 3 ottobre 2017
– Venerdì 3 novembre 2017
– Sabato 2 dicembre 2017 per Poste Italiane e Martedì 4 dicembre per per Banche.