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Siria. Bashar Al-Assad , uomo scomodo per Arabia Saudita, Turchia e il loro alleato USA

La guerra in Siria, fortemente voluta dal “califfato” saudita che con l’aiuto fraterno USA è iniziata qualche anno fa con la creazione dei guerriglieri del califfo nero (uomo della CIA come Bin Laden) da parte dell’entourage della signora Clinton che in una intervista televisiva ha ammesso candidamente che l’ISIL o ISIS è una creatura americana che è sfuggita loro di mano.
Ma perché questo intervento per detronizzare Assad, presidente di un paese definito nel 2010 da Giorgio Napolitano, civile, inter etnico anche se in maggioranza mussulmano, democratico  e laico?
Partiamo da una considerazione religiosa. Assad è di religione musulmana ma di matrice alawita e quindi non ben visto dai paesi sunniti come la potente Arabia Saudita e la controversa Turchia che sono alleati per detronizzare Assad con la lunga mano armata USA sempre pronta ad intervenire.
Gli alawiti sono per natura rispettosi dei diritti umani, attenti all’istruzione, la sanità, alla parità di dignità tra uomini e donne, alla democrazia e al diritto.
La Siria , alla stregua delle pompose democrazie occidentali, era uno stato laico multi etnico e multi religioso e la sharia, ovvero la legge islamica è incostituzionale, e non è tollerato l’estremismo di qualsiasi religione.
La comunità cristiana, prima dell’intervento Turco/statunitense/arabico, era circa l’11% del totale della popolazione, inserita a pieno titolo in tutte le istituzioni statali e locali e non è mai stata fatto cenno di discriminazioni. Questo situazione era unica nel mondo islamico dove le comunità cristiane, di norma non superiori all’1-2/% della popolazione complessiva, sono discriminate, in qualche caso, anche perseguiti.
A conferma della cristianità siriana, si ricordano Sant’Aniceto,  Giovanni V, Sisinnio, Costantino I e San Gregorio III  e  San Sergio I , papi della chiesa cattolica di origina siriana.
insomma, una Siria scomoda nel ben mezzo di tumulti religiosi islamici.
La Siria,  anche qui unica nel panorama mondiale e mussulmano, mantiene il possesso statale delle sue riserve energetiche attraverso una compagnia di stato su cui ovviamente, le sorelle americane e occidentali, vorrebbero mettere le loro mani, non ha debiti verso il fondo monetario internazionale, ed è un paese con sovranità monetaria.
Tutto ciò ne fa un paese scomodo per Arabia Saudita e Turchia, e appetibile per i famelici statunitensi, sempre pronti ad intervenire in missioni umanitarie per ricavarne profitti economici e predominanza geopolitica.