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Marsala. Il TAR sospende il provvedimento del Consiglio Comunale sulla Sarco – Incredibile: il Comune non si è costituito …

Il TAR di Palermo con sentenza 1541 del 30 Giugno scorso, ha in via cautelare sospeso il provvedimento del Consiglio Comunale relativo al diniego di ampliamento richiesto nel 2015.
Il TAR non ha accolto la richiesta di annullamento dell’atto ritenendo sufficiente rimandare il tutto al consiglio Comunale per ridiscutere il provvedimento entro trenta  giorni dalla notifica e di motivare il diniego.
(SENTENZA SARCO 1541 2016 [1]) In particolare il TAR rileva che :
la deliberazione impugnata non contiene alcuna motivazione, dalla quale possa evincersi quali siano i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche sottese all’atto negativo; né, d’altro canto, tale delibera risulta essere stata preceduta da una proposta, corredata dai (necessari) pareri di regolarità tecnica e contabile;

– non vi è alcun passaggio sulle osservazioni presentate dalla ricorrente con la nota datata 04.03.2016, né si comprendono le ragioni dell’eventuale mancato accoglimento delle stesse deduzioni, contenenti gli elementi, i quali, a parere della ditta, potrebbero fare ritenere superabile la presenza del canile comunale vicino alla struttura interessata;

– non può essere di per sé ostativa la destinazione agricola dell’area interessata, spettando, piuttosto, all’Amministrazione Comunale il potere/dovere di verificare comunque la compatibilità del sito prescelto con l’impianto da realizzare e con le attività da svolgere; e fermo restando che, ai sensi dell’art. 208, co. 6, d. lgs. n. 152/2006, “L’approvazione sostituisce ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali, costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico”.

Ciò che appare incredibile in questa vicenda èla semplicità con cui il Consiglio Comunale rigetta una richiesta senza che siano state espletate tutte le procedure indicate dal TAR e soprattutto non si comprende come un diniego non sia adeguatamente motivivato.

Ma c’è un altro aspetto che lascia più che perplessi e la dice lunga su come l’Amministrazione di Girolamo sta gestendo gli interessi del Comune.
L’ente infatti, non si è costituito in giudizio come se la questione non interessasse al Comune.