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Nizza. Parigi “scopre” il metodo Hamas … e l’Italia “sogna”

nizza [1]L’Europa dei soloni pensanti, delle menti superiori e dei paladini dell’ospitalità ha ieri scoperto il metodo Hamas.
Alle bombe e agli attacchi di tipo militare si è aggiunta una nuova e più potente arma in mano alla furia terroristica, quella del “falciamento” stradale, tristemente famosa in Israele ed attuata per la prima volta all’organizzazione terroristica di Hamas ai danni dei cittadini israeliani. Un metodo d’attacco che non fa distinzione di religione;  ebrei, cristiani, mussulmani o drusi non fa differenza per chi vuole solo provocare morte e terrore.
Israele ha saputo imparare dai propri errori e tappato le falle del sistema di sicurezza, l’Europa invece, da oltre un ventennio non solo non ha imparato nulla dal terrorismo, ma lo ha addirittura incitato alla violenza con il buonismo e la tolleranza tipica dei vigliacchi. Non è questione di pensiero politico, è proprio vigliaccheria europea celata dall’accoglienza, dalla tolleranza e dalle pensate di integrazione.

Ascoltando le parole di Holland e di Renzi vengono i brividi per la pochezza politica e per l’ipocrisia verso i morti per mano islamica.

Tutti sono convinti che l’Italia è fuori dal teatro di guerra europea. Nulla è mai scontato, ma l’Italia tra gli stati occidentali è quella più debole verso il problema islamico e gode di una certa attenzione dall’islam perché è quella più vilmente accondiscendente, quella dell’accoglienza estrema e del traghettamento dei clandestini sin dalle coste libiche, quella che concede agli immigrati assistenza logistica in alberghi con wi-fi, e che supinamente subisce supinamente le rivolte “ingiustificate” messe in atto da questi signori che dovrebbero essere rimandanti nei paesi di origine, che da parte loro non sanno cosa significa gratitudine.
Scappano dalla guerra si dice, ma gli italiani dalla guerra non sono scappati, hanno combattuto e sono morti per la  libertà. Questi signori fuggono e se fuggono dalla guerra certo eroi.

Gli immigrati sono un problema, è noto a tutti ma non al governo italico. Basti pensare che su 45 mila detenuti, un terzo sono immigrati (clandestini).
Ora, si pensa che gli italiani sono 57 milioni e gli immigrati, compresi i regolari, sono 4 milioni, appare evidente che il problema c’è ed è enorme.

Talmente enorme che  la politica italiana, incapace ed arruffona, non vede o non vuole vedere. l?immigrazione, è stato dimostrata ampiamente dalla Magistratura è un businees,  e in quel business la politica c’entra pesantemente.

Sogna l’integrazione l’Italia, quella integrazione che per l’Islam radicale significa eliminazione di quanti non si convertono o non pagano il tributo islamico.

Comma  6 art 7 dello Statuto di Hamas … “Benché gli anelli siano distanti l’uno dall’altro, e molti ostacoli siano stati posti di fronte ai combattenti da coloro che si muovono agli ordini del sionismo così da rendere talora impossibile il perseguimento del jihad, il Movimento di Resistenza Islamico ha sempre cercato di corrispondere alle promesse di Allah, senza chiedersi quanto tempo ci sarebbe voluto. Il Profeta – le preghiere e la pace di Allah siano con Lui – dichiarò: “L’Ultimo Giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno, e fino a quando gli ebrei si nasconderanno dietro una pietra o un albero, e la pietra o l’albero diranno: O musulmano, o servo di Allah, c’è un ebreo nascosto dietro di me – vieni e uccidilo; ma l’albero di Gharqad non lo dirà, perché è l’albero degli ebrei” (citato da al-Bukhari e da Muslim)”.

a buon intenditore euroislamico accogliente …

Michele Santoro