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Piano rifiuti a Marsala. Tutti dicevano: ci metto la faccia e poi … Ma la Esper ora non ci sarà più?

Ieri il contestato progetto rifiuti della Esper voluto fortemente da Agostino Licari più che dal sindaco, è stato approvato, stravolto nelle linee essenziali, dopo polemiche e accuse.

L’approvazione può dirsi solo di parte perché se è vero che tutti a vario modo hanno detto la loro e chiarito che ognuno doveva metterci la faccia, alla fine, solo ma minoranza dei consiglieri ha approvato il progetto, 14 su trenta, mentre da giorni si sentiva dire e dichiarare con enfasi che un progetto di 110  milioni di euro doveva condiviso da tutti, maggioranza e opposizione.

Vada come vada, nei prossimi giorni sapremo che cosa succederà alla luce degli emendamenti approvati che di fatto hanno rimodulato il progetto apportando modifiche tecniche ed economiche rilevanti e tali da riconsiderare economicità e presunta efficienza generale.

Chi ha perso anche se alla fine il progetto ha  visto la luce ? Sicuramente il sindaco che ha subito un brusco risveglio e forse ha preso coscienza che la strada della sua sindacatura sarà molto accidentata.

Ma ha perso tutta la politica  locale che si è dimostrata litigiosa al punto tale da approvare alla fine un piano che molto probabilmente non migliorerà il servizio attuale e porterà, di questo ne sono certi tutti, tecnici e presunti tali, un aumento dei costi per i cittadini.

Ora il dirigente Patti, pesantemente chiamato in causa dal Presidente del Consiglio, dovrà mettere mano al Capitolato Speciale d’Appalto e predisporre la gara. Qualcuno azzarda che Esper dovrà ora coordinarsi con l’Amministrazione per il prosieguo, ma questo, alla luce dell’incarico, non è previsto dalla nota dell’incarico a firma Patti.  Staremo a vedere e se mai Esper continuerà ad essere presente qualcuno dovrà chiarire perché in aula, durante il consiglio comunale aperto, il presidente della società ha dichiarato che la società non  avrà alcun ruolo diretto e indiretto nella gestione del progetto.

Va da se che da domani non dovremmo sentire più parlare di Esper , ma, i dubbi rimangono anche alla luce della dichiarazione del Consigliere Ginetta Ingrassia che ha detto di aver letto nelle pagine del piano un previsto ruolo di Esper.

Anche noi abbiamo avuto questa impressione, ma anche il vice sindaco Licari ha dichiarato più volte che Esper ha avuto “solo” l’incarico di redigere il piano e basta.
Prendiamo atto, ma se mai domani la Esper dovesse in qualche modo essere coinvolta nella gestione dell’appalto e del piano, bhè la cosa cambierebbe completamente e a quel punto qualcuno dovrà, non dovrebbe, assumersi precise responsabilità, non solo politiche.

Si tratta di rifiuti, di un appalto da oltre 100 milioni di euro e l’ipotesi di un incontro con il Procuratore della Repubblica, paventato dal consigliere Sinacori, non possiamo escluderlo.

Una nota a parte merita il terrorismo politico a cui abbiamo assistito. Tutti erano e sono ben consci che l’appalto potrà avere una sua conclusione non prima di 12/18 mesi, eppure è stato fatto passare il messaggio che questo piano doveva essere approvato subito per evitare una possibile proroga a Energicambiente (100%  Aimeri).

La cosa appare quanto mai possibile e in consiglio spesso si è sentito, anche dal presidente del consiglio Sturiano, l’accusa secondo cui il ritardo dell’Amministrazione poteva avere questo interesse.

Da oggi comunque, si dovrebbe sbobinare tutto il consiglio e rileggere con attenzione tutte le dichiarazioni, e poi, poi qualcuno dovrà chiarire perché troppi  dubbi e perplessità, anche alla luce del numero di consiglieri favorevoli (14 su 30),  emergono dalla tante e controverse dichiarazioni in Consiglio.

Dopo il 31 Agosto vedremo cosa succederà, ma è probabile, quasi certo che il sindaco concorderà un proroga con Energeticambiente, anche se ancora si continua a parlare di Aimeri che comunque è 100% proprietario della nuova società.

Certo, se come ha dichiarato il Presidente del Consiglio comunale , il Dirigente e l’Amministrazione avessero per  tempo  approntato un piano “B” , tutto potrebbe cambiare.

Ma del piano “B” non si è sentito parlare e quindi anche in questo caso più di un dubbio permane. E gli interessi di cui parlava Sturiano ?