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Piano rifiuti a Marsala. Il Sindaco: se qualcuno parlasse meno sarebbe meglio … E Sturiano accusa, stiamo discutendo qualcosa di falso

zitti [1]Nervi a fior di pelle in Consiglio Comunale tanto che il sindaco, apparecalmo  ma teso come una corda di violino, non trova di meglio, nel caos generale rispondere solo alle accuse del consigliere del M5S circa le presunte pressioni per poi uscire con una battuta, nel massimo consesso cittadino deputato alla discussione (!),  che ci fa capire il senso della democrazia : “se qualcuno parlasse  meno sarebbe meglio”., e tutto ciò mentre si discute di un progetto di 110 milioni di euro ed un impegno per i cittadini di 7 anni.

Affermazioni che fanno da contraltare a quelle del Presidente del Consiglio Sturiano che mette in dubbio la completezza del piano presentato in Consiglio Comunale rispetto a quello che sarebbe invece in mano al dirigente.

Il tutto nasce dalla richiesta da parte di Gandolfo circa l’inclusione nel piano del servizio di pulizia delle spiagge.
Patti ha risposto che si nel conteggio i costi ci sono  ma non è specificato nel piano e sarà inserito nel bando.

Strano affermazione. Se i costi sono nel progetto il servizio di pulizia spiagge deve essere specificato all’interno del piano stesso.

In quale progetto economico si inserirebbero costi senza specificarne il motivo ? Strano ed illogico tanto che a Sturiano viene il dubbio che il piano è falveroso:  “Mi sto incazzando – ci state portando in errore e stiamo discutendo qualcosa di falso. Qualcuno ci dica dove è prevista la pulizia delle spiagge”.

Accuse pesanti ma sono il risultato di un comportamento dell’Amministrazione per certi aspetti incomprensibile , una procedura tutta da verificare, un piano a scatola chiusa e forzature che sollevano forti perplessità.

Anche l’ultima forzatura di ieri della giunta è apparsa come una ulteriore forzatura. Contro ogni logica e correttezza istituzionale, è stato portato a Sala delle Lapide, in un momento dedicato alle votazione, un tecnico della Esper.

Il clima è pesante e Di Girolamo appare sempre più isolato. Ancora quattro anni sono lunghi e forse, non è azzardato pensare che non si arrivi alla conclusione della sindacatura.

E il piano? Se la coerenza albergasse nei cuori della politica, non dovrebbe essere approvato per chiara illogicità e chiarezza nell’aumento dei costi.
Se è vero che tutti vogliono tutelare gli interessi dei cittadini, la logica non lascerebbe spazio a dubbi.

Ma siamo in Italia, meglio a Marsala …