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Ospedale di Marsala. Sistemi complessi di antenne e ripetitori privati non autorizzati sul tetto … La questione finisce in Procura

OSpedale 1 [1]Sembra incredibile, eppure succede anche questo a Marsala. Sul tetto del nuovo ultratecnologico ospedale della città, costato qualcosa come 85 milioni di euro e oltre trenta anni per realizzarlo, sarebbe stato realizzato, secondo quanto ci riferisce, e documenta con foto inequivocabili,  una società WISP interessata ad installare anche i propri ripetitori,  un vero e proprio parco antenne per ripetitori di segnale di aziende operanti nel campo dei servizi WISP, ovvero, ADSL wifi.

Secondo quanto ha riferito l’ASP di Trapani alla società marsalese che ha chiesto, ottenendo un rifiuto,  il permesso di installare un proprio ripetitore sul tetto dell’ospedale, nessuna autorizzazione è stata da questa concessa a società private.
E’ stato proprio il responsabile del settore Facility Management dell’ASP di Trapani a comunicare, per iscritto,  alla società WISP che ha rilevato la presenza di ripetitori privati sul tetto del nosocomio marsalese, che secondo quanto avrebbero rilevato i tecnici sia con un sopralluogo concordato con un funzionario dell’ASP ed effettuato il 18 Giugno 2015, sia successivamente, con rilevamenti tecnici e rilevamento delle frequenze. Il parco antenne sarebbe di proprietà di tre società WISP, una  nazionale, una regionale e una provinciale.

Ospedale 3 [2]Il responsabile del settore Facility Management, con una nota,  ha comunicato alla società marsalese che “  Sono in atto gli accertamenti necessari per appurare la liceità degli impianti presenti. Il comando dei Carabinieri e gli organi di Polizia, ad oggi,  non hanno ancora risposto alla richiesta che la Direzione Sanitaria di Presidio ha inoltrato ai fini dell’accertamento degli impianti di loro pertinenza.Ricordo, comunque, che questa amministrazione non ha dato alcuna autorizzazione all’istallazione di impianti che potrebbero essere utilizzati a fini commerciali. Se risultasse la presenza di impianti non autorizzati si procederà  alla loro rimozione, stante il presupposto che da parte di questa amministrazione non si intende rilasciare nessuna concessione ad impianti ai fini commerciali”.

Orbene, considerato la vastità degli impianti che sono presenti, che a questo punto vanno considerati abusivi, appare incredibile che aziende private  possano aver trasportato all’interno dell’Ospedale ingenti quantità di materiali tecnici, installare il parco antenne e  allacciarsi all’impianto elettrico, senza che nessuno del nosocomio se ne sia accorto.

Ospedale 4 [3]Ed appare incredibile che la dirigenza dell’ospedale, come sembra potersi evincere dalle parole del responsabile del settore Facility Management dell’ASP, non abbia ritenuto necessario e doveroso informare l’ASP di Trapani della strana ed anomala situazione abusiva.
Così come appare incredibile che, venuto a conoscenza della presenza di impianti privati sul tetto dell’ospedale, il dirigente del Facility Management non abbia sentito la necessità di inoltrare una segnalazione alla Procura della Repubblica di Marsala e bloccare ogni alimentazione connessa alla rete elettrica dell’Ospedale per evitare ulteriori danni erariali all’ente ospedaliero.

Questo stato delle cose comporta danni economici alla società WISP locale a vantaggio delle tre aziende che hanno installato propri ripetitori sul tetto dell’ospedale perché permette alle tre aziende di poter far rimbalzare il segnale di 5 ghz, su una vasta area provinciale e non solo comunale potendo allargare notevolmente la platea della clientela.

Ospedale 5 [4]Per questo motivo, considerato che dopo oltre sei mesi dall’inizio della storia, nulla è stato fatto, anzi, secondo informazioni ricevute dalla società, il parco antenne privato sarebbe notevolmente aumentato in questi ultimi mesi,  la società ha dato mandato al proprio legale di presentare una denuncia alla Procura della Repubblica.

Giornalisticamente, la questione fa sorgere spontanee alcune domande.

Chi mai ha permesso, senza autorizzazione dell’ASP (o dell’ente ospedaliero), e per quali interessi, le tre società private ad installare il parco antenne ?

 

Considerato che l’ASP riferisce che nessuna autorizzazione è stata concessa, si può ipotizzare quindi che non c’è alcun contratto tra l’ente ospedaliero o l’ASP,  e le società in questioni, e di conseguenza, oltre all’uso “abusivo” di una struttura pubblica, c’è da considerare che il costo dell’energia elettrica utilizzata per il funzionamento degli impianti graverebbe, illecitamente,  a carico dell’erario.

L’ASP ha affermato che “eventuali” impianti abusivi saranno rimossi, ma dopo mesi, tutto sembra fermo e le antenne non solo non sono state rimosse, ma sembra, secondo quanto riferisce la società marsalese che ha sollevato il caso, siano aumentate nel numero e nelle strutture.

Il  28 scorso abbiamo cercato di contattare i responsabili dell’ASP di Trapani ma ci hanno riferito che il responsabile del settore Facility Management era assente per motivi personali e che molti funzionari dell’ASP erano a Palermo per il funerale di un congiunto del Direttore Generale. Abbiamo quindi inviato una email al D.G. chiedendogli una dichiarazione sulla questione. Dalla Direzione Generale ci è stato assicurato che la nostra email è stata regolarmente ricevuta portata all’attenzione del D.G.,ma non abbiamo avuto alcuna risposta.