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Rouhani in Italia. Vergognosa resa del governo italiano all’Islam radicale

L’India si fa beffe dell’Italia e trattiene in violazione del diritto internazionale e della legge del mare, due nostri militari accusati di  un crimine mai commesso e consegnati all’India da una catena di comando politico militare incapace e arruffona, il Brasile si fa beffe dell’Italia e concede addirittura la cittadinanza ad un pluripregiudicato sfuggito alla giustizia italiana.

Altri paesi, in un modo o nell’altro si fanno beffe dell’Italia ma forse è la prima volta che l’Italia si sottomette così platealmente all’Islam.

Il presidente Rouhani arriva in Italia è il suo entourage “ordina” che le statue, cioè la millenaria arte greca e romana, vengano coperte per non toccare la suscettibilità dell’ ospite iraniano. Lui, il rappresentante di uno stato che non si fa scrupolo di impiccare nelle piazze oppositori e condannati per reati vari, che impone il velo integrale alle donne (anche a turisti ) e che da tempo viene indicato come un paese dove si applica la tortura, ci impone di coprire l’arte.

Siamo al ridicolo, all’annientazione dell’orgoglio   e dell’omore del  “paese” Italia. Un governo che subisce in questo palese modo dovrebbe avere il coraggio civico di dimettersi per aver offeso l’Italia e gli italiani.

La millenaria cultura ed arte italiana sottomessa  all’Islam per un pugno di denari ancora tutti da vedere.

La vergogna è ancora più cocente se si tiene conto che la signora Deborah Serracchiani, pesantemente critica anche da una sua collega del PD, Erica D’Adda, presidente della provincia di Trieste, si è presentata a Rouhani con il capo coperto.

Il colmo della sottomissione culturale, la perdita totale di onore di un paese. Una vergogna “unica” ed italiana.