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San Vito Lo Capo. Strisce “blu” … dubbi sulle sanzioni applicate agli utenti

Alcuni turisti che hanno visitato il borgo marinaro l’anno scorso ci hanno fatto sapere che oltre  il mancato pagamento della sosta oraria sono stati anche multati per violazione al codice della strada.

Per la mancata esposizione del tagliando ad un turista è stata applicata una sanzione per tariffa evasa pari a  22 euro , senza alcuna specificazione, ma semplicemente apponendo sul parabrezza un bollettino postale con l’indicazione dell’importo da pagare e successivamente una sanzione di 39 per violazione all’art 7 del cds.

Tutto apparrebbe regolare, ma siamo in Italia e le norme spesso sono contrastanti e poco chiare così come sono contrastanti le decisione della Suprema Corte di Cassazione in tema di strisce blu e c’è da rilevare che nessuna informazione, mediante cartelli, è data agli utenti circa le modalità di applicazione delle sanzioni diverse da quelle previste dal Codice della Strada.

Nello specifico quindi, la doppia imposizione che il Comune di San Vito Lo Capo applica sembrerebbe regolare anche  in virtù della circolare del Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione e i sistemi Informativi e Statistici – Direzione Generale per la Sicurezza Stradale  -Divisione II – Prot. 25783 22 marzo 2010 – parere 15980 del 15.3.2010.

Il Ministero in sostanza precisa che :  “Qualora la sosta sia consentita senza limitazioni di tempo, ancorché assoggettata a pagamento, non ricorrono le condizioni per l’applicazione della sanzione di cui all’art 7 c.15.

Se la sosta viene effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione di cui all’art. 7 c.14 del Codice.

Se invece viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l’orario di competenza non si applicano sanzioni ma si da corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate dalle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’art. 17 c. 132 della legge n. 127/1997.

A parere di questo Ufficio in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l’ipotesi prospettate da codesto Comune, di applicare la sanzione di cui all’art. 7 c. 15 del Codice, non è giuridicamente giustificabile, in quanto l’eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure” jure privato rum” a tutela del diritto patrimoniale dell’ente proprietario o concessionario”.

Secondo  Silvio Scotti, esperto di Codice della Strada del “Sole 24 Ore” , esiste un problema di costruzione logica di questo parere: “se non si paga il ticket per parcheggio su strisce blu allora viene applicata la sanzione; se, invece, si paga ma la permanenza poi supera l’orario indicato sul tagliando allora va semplicemente recuperata la differenza nella tariffa oraria. Tuttavia” – precisa Scotti – “dal punto di vista civilistico, il contratto si conclude quando l’automobilista posteggia, pienamente consapevole che si tratta di un parcheggio a pagamento, come indicato da apposita segnaletica. In questo caso si crea un preciso vincolo contrattuale. Se si va a vedere la normativa citata” conclude – “sembra che sussistano entrambe le situazioni giuridiche: la sanzione e la possibilità di recupero della somma dovuta attraverso i normali canali istituzionali

Siamo sempre nel campo dei pareri e la materia rimane caotica. Se il recupero delle somme non corrisposte per il servizio di sosta devono essere effettuate dalla società concessionaria con l’aggiunta si una sanzione amministrativa, questa disposizione deve essere “normata” nel regolamento comunale e dovrebbe essere resa nota agli utenti mediante cartelli verticali d’informazione posti nella aree in cui è previsto l’obbligo del pagamento della sosta.

Noi abbiamo cercato di  capire se nel regolamento comunale della Polizia Municipale fosse previsto questa sanzione accessoria e la sua quantificazione.
Sul sito del Comune di San Vito lo Capo non è stato possibile recuperare il Regolamento Comunale sui servizi e quindi abbiamo chiesto al Comandante della Polizia Municipale di San Vito Lo Capo il quale da parte sua ci ha detto che la procedura adottata da San Vito LO Capo è coerente e rispettosa delle norme.

Però c’è il problema del Regolamento Comunale e quindi, ricordando che il Comandante della Polizia Comunale ha assicurato che sarà sua cura chiedere alla società concessionaria di installare cartelli di informazione circa le sanzioni amministrative a carico di non espone il  park card che attesti il pagamento della sosta, rimane il fatto che le sanzioni dovrebbero essere comunque normate dal Regolamento Comunale e non dal semplice Capitolato Speciale d’appalto che rimane un documento di impegno tra Comune e società appaltatrice.

La richiesta di pagamento della tariffa non corrisposta poi, va segnalata specificando non solo le voci che compongono l’importo richiesto, ma anche il numero dell’articolo del Regolamento Comunale che prevede tale sanzione.
Chiediamo quindi al Sindaco di  San Vito lo Capo di chiarire se il servizio di parcheggio e le relative sanzioni previste a carico degli utenti è regolarmente inserito nel Regolamento Comunale di cui si chiede, per trasparenza, pubblicazione.

Come detto, la materia è complessa e molto contradditoria, ma se il Regolamento Comunale non prevede alcuna sanzione amministrativa diversa da quella prevista, seppur in maniera contraddittoria dal Codice della Strada, pensiamo che il Comune debba restituire agli utenti che sono stati sanzionati, l’importo pagato.

Ogni azione di una istituzione che grava sugli utenti deve essere coerente a regolamenti approvati dal Consiglio Comunale .