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Marsala. I misteri “viventi” degli scuolabus e dei 600 bambini scomparsi

mistero [1]E’ proprio vero, niente nella ruota del tempo accade per caso. Marsala ogni hanno celebra (?) il pagano rito della processione del Giovedì. Simulacro di una concezione della religione in netto contrasto con il primo dei comandamenti divini.

Ma tant’è, il popolo ha necessità di vedere per credere o far finta di credere e quindi questa rappresentazione viene enfatizzata anche dalla chiesa cattolica apostolica romana.

Ma forse, quando “nacquero” i misteri religiosi a Marsala, qualcuno già intuiva che a Marsala di misteri ce ne sono tanti e mai risolti.

Misteri, infatti.

Ed uno dei misteri è senza dubbio quello che riguarda il servizio di scuolabus che ostinatamente l’amministrazione continua a mantenere in piedi a quasi totale costo della collettività  e con scuolabus che definire “vetusti” è dire poco.Ma a parte questo i misteri riguardano anche il numero dei bambini che negli anni, almeno fino al 2014 (dicembre), veniva quantificato anche nel bando di gara e quindi conteggiati, in 1.650.

Con la nuova amministrazione improvvisamente i bambini diventano 1.050, di fatto spariscono 600 bambini che pensiamo nessuno può affermare pensando di essere creduto, che i loro genitori hanno deciso di non usufruire del servizio … praticamente a costo zero.

Ed allora viene il dubbio che questa amministrazione non sembra voglia sciogliere, e cioè, come mai fino al 2014 i bandi di gara conteggiavano il costo complessivo basandosi su 1.650 bambini ?

Se si non sbagliati (?) i conti, qualcuno deve rispondere alla collettività e alle cassa pubbliche , oppure no ?

Il costo di 600 bambini è notevole e andrebbe chiarito non semplicemente dicendo, come ci riferisce l’amministrazione attuale, che il bando è stato redatto sulla base delle richieste pervenute.

Ed allora sarebbe opportuno che la giunta comunale si attivasse con una commissione d’inchiesta oppure più semplicemente inviare alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica la documentazione.

Sarebbe un atto di estrema chiarezza e trasparenza della cosa pubblica e un indubbia dimostrazione di una amministrazione sensibile alla correttezza e alla trasparenza.

Altro mistero. Quando erano 1.650 bambini facemmo una domanda alla quale mai nessuno ha risposto.

Ovvero, se i mezzi sono abilitati a trasportare 50 bambini come mai i mezzi usati sono solo 31 (a volte 29) quando la necessità minima sarebbe di 33 mezzi ?

Domanda che si ripete oggi con il nuovo strano bando. 1.050 bambini 20 mezzi  -ma ne servirebbero 21 (!).

Altro mistero il costo. Inutile guardare indietro nei bandi precedenti dove costi non apparivano realistici, soffermandoci su quello appena assegnato notiamo che il costo base d’asta è stato di 785.000 euro.

La società che se lo è aggiudicato ha  proposto un ribasso del 16,23% e quindi per un costo complessivo di 658.000 euro pari ad un costo alunno di 666 euro/anno,   che significa circa 62 euro/mese.

Ora noi non capiamo di amministrazione e non capiamo come il costo medio di un bambino trasporto possa essere sceso vertiginosamente da oltre 100 euro degli anni precedenti a circa 62.

Misteri, che probabilmente rimarranno tali …