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Marsala. Signor Sindaco “per bene”, ci dice perché pagare le tasse alla sua Amministrazione ?

Molti a Marsala si erano illusi di un cambiamento radicale nella gestione del Comune, molti speravano che un sindaco, serio professionista della medicina e persona per bene, potesse dare una scossa a questa apatica città che scivola sempre più verso una situazione di disastro sociale ed economico.

Molti si erano illusi, ma molti già prevedevano che il grande cambiamento promesso durante la campagna elettorale alla fine non ci sarebbe stato.

La sua, egregio sindaco, appare una  amministrazione che sta amministrando il passato senza pensare al presente e al futuro.

Abbiamo assistito al tira e molla, inqualificabile, per la questione dell’assessorato assegnato a Enzo Sturiano, durato almeno due mesi, e abbiamo preso atto che tutto il gioco era una questione di spartizione delle poltrone, come e forse più del solito, visto quanto è successo.

Nei suoi primi 100 e più giorni di sindacatura, non abbiamo ancora avuto notizie – salvo essere smentiti –  dell’avvio di un progetto amministrativo; tutto rimane in un limbo indeterminato ma sostanzialmente Marsala si trova in una situazione di immobilità politica ed amministrativa e di grave situazione finanziaria, che rimane sulla falsariga del periodo di commissariamento.

A parte la decisione, peraltro tutta ancora da capire se definitiva, di non procedere alla nomina di dirigenti non di ruolo, e alla rimodulazione degli uffici del palazzo – non sulla pianta organica –  non sembra che ad oggi l’amministrazione possa vantare risultati, benché minimi.

La situazione di sporcizia della città è permanente e per certi aspetti si è aggravata in questi ultimi tre mesi, colpa, invero, anche della scarsa sensibilità sociale dei cittadini; le strade continuano a rimanere per la maggior parte impraticabili, il porto, o quello che viene definito porto, è una cartolina indecente per i turisti che vi transitano per raggiungere le Egadi, il territorio è in massima parte disastrato e nulla sembra muoversi.

La città, con i palazzi che fanno pipì (unica al mondo), è abbandonata a se stessa e il primo biglietto da visita lo si ha arrivando a Marsala. Segnaletica caotica, traffico congestionato con intersezioni assurde e sensi unici che non hanno una logica, sporcizia, disorganizzazione e servizi pubblici da terzo mondo.

Oltre a ciò, situazioni imbarazzanti come l’incrocio di Via Dante con Via Salemi dove si assiste alla curiosa e per certi aspetti vergognosa  e pericolosa situazione,   del traffico deviato  verso una strettoia per immettersi in Via Salemi pur avendo a disposizione un incrocio semaforizzato. Il problema nasce da lontano e da certe situazioni incredibilmente mai chiarite forse perché si paventerebbero danni di cui qualcuno dovrebbero rispondere. Forse per nascondere qualche colpa?

Qualche giorno fa in Commissione Lavori pubblici si è avuta la conferma che la situazione strutturale della città è drammatica e solo per mettere delle pezze al dissestato territorio occorrerebbero almeno cinque milioni di euro.  Non ci sono soldi eppure, per spese e sperperi di milioni di euro l’amministrazione comunale, non la sua almeno per il momento, ne ha fatte e prova ne è il debito che si porta dietro il Comune che è di circa 60 milioni di euro, se non superiore, senza che la città ne avesse avuto benefici.

Ed ora spunta l’’ipotesi, ventilata in commissione lavori pubblici, presente il Dirigente del settore Lavori Pubblici,   di  “svendere” il patrimonio immobiliare comunale per cercare di incassare qualcosa perché con la valutazione attuale, che pensiamo sia sottostimata, nessuno acquista.

A proposito, poiché appare chiaro che  il Cimitero di Contrada Cutusio non sarà mai realizzato, ed al fine di incassare qualcosa visto che l’area si presta ad attività industriali e commerciali, ma soprattutto per evitare le cicliche spese (ultima un paio d’anni fa di 250 mila euro per dare una sistemata agli uffici) perché mai non si mette in vendita tutta l’area e la struttura annessa ?

Si vuole svendere il patrimonio comunale quando il Comune ha ancora uffici in strutture  private quando ha un patrimonio immobiliare inutilizzato.

E dopo “svenduto” il patrimonio comunale e sperperato gli introiti, cosa ci vendiamo ? Soliti sperperi  a cui si  aggiunge la cronica incapacità dell’amministrazione comunale ad incassare le tasse se, come ormai da tempo noto, solo il 50/55% dei marsalesi paga regolarmente le tasse comunali, e circa sei milioni di euro di fatture acqua non incassate.

Quest’anno, egregio Sindaco, alcune zone di Marsala sono state allagate per almeno due mesi a causa del dissesto idrogeologico del territorio.

Oggi si scopre, che molto probabilmente le stesse aree saranno soggette ad allagamento nuovamente perché … incredibile, il comune ha “solo” 150 mila euro per interventi di ripristino degli scoli e delle “saghe”.

Eppure, ci scusi sindaco, non è ancora intervenuto per attuare al comune l’orario unico che porterebbe un risparmio annuo di circa 450 mila euro …

Eppure sindaco,non ci sono soldi, ma si continua ad amministrare la città come ai tempi d’oro dei fiumi di denaro che il Psi faceva arrivare. Non ci si vuole rendere conto che è finito il tempo dell’assistenzialismo sfrenato.

Si continuano a mantenere le rette degli asili nido, delle scuole materne,  degli scuolabus, delle mense scolastiche, al di sotto dei costi di gestione con il risultato che oltre l’80% dei costi grava sulla collettività.

Si continuano a spendere soldi per contributi a società sportive e attività di “propaganda” verso emittenti e giornali locali.

Sperperi e spese inutili, come inutile è stato il suo viaggio a Roma per partecipare ad una inutile manifestazione contro la mafia.

In ultimo egregio Sindaco, ancora non abbiamo sentito di interventi sull’assetto funzionale del comune che dovrebbe essere suddiviso in tre macro settori così da stabilizzare permanentemente il numero dei dirigenti in tre.

Ma forse questo risulterà quasi impossibile politicamente senza una decisione forte. Il perché appare ovvio …. se ci sono tre settori a cosa servono sei assessori ?

Ed allora Sindaco Di Girolamo, lei è una persona indiscutibilmente per bene, ma ci può dire perché mai dovremmo alimentare questi sprechi e questa amministrazione ?

Michele Santoro