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Marsala. Commissione lavori pubblici, si parla di allagamenti e i consiglieri si dileguano (!)

Venerdì scorso, in continuazione con analoga riunione presieduta dal Presidente della Commissione, Michele Gandolfo, si doveva tenere una riunione della Commissione Lavori Pubblici per sentire tra gli altri, i tecnici comunali interessati alla soluzione del problema che si è evidenziato quest’inverno a causa delle forti piogge cadute ma soprattutto a causa del dissesto idrogeologico del territorio marsalese.

Ebbene, ci è stato sempre spiegato che i consiglieri comunali sono eletti per lavorare – peraltro pagati – per i cittadini e per la città.

Evidentemente  alcuni non la pensano così e anche gli uffici presentano preoccupanti sintomi di disorganizzazione.

Alla riunione si sono presentati: il consigliere Arcara, in sostituzione del presidente Gandolfo che già martedì aveva fatto presente di non essere presente per motivi personale, il consigliere Chianetta in sostituzione del consigliere Piccione, quindi Roqrigquez, Galfano, Gerardi.

Assenti non giustificati: Luana Alagna (Vice presidente) , Sinacori, Genna, Meo , Vinci   e Di Girolamo.

Evidentemente questi signori non ritenevano importante il problema che ha prodotto danni ad almeno una quarantina di famiglie.

Ma anche gli uffici comunali hanno dimostrato pressapochismo e disorganizzazione.

Il funzionario comunale che doveva essere sentito dalla Commissione, si è presentato quando già la Commissione stessa era stata dichiarata non validamente costituita per mancanza del numero legale.

Il funzionario si è giustificato affermando : “mi hanno consegnato il foglio 10 minuti fa” … .

Dimostrazione pratica di una organizzazione che presenta gravi pecche e che forse risentono dei due mesi di “vacanze” pomeridiane …

L’assenza ingiustificata dei consiglieri , oltre a denotare disinteresse ai problemi della città. fa sorgere spontanea una considerazione: se il consigliere comunale è pagato per fare il suo lavoro questi ha il dovere di svolgerlo, se non lo può fare per motivi personali, abbia la bontà di dimettersi.

Di certo, così non si dimostra interesse per i problemi della città.